Deficit, Fassina (Tesoro) vede spazio 0,5% Pil nel 2014

mercoledì 3 luglio 2013 19:34
 

ROMA, 3 luglio (Reuters) - Forte dei margini di flessibilità concessi oggi dalla Commissione europea, l'Italia potrà aumentare l'indebitamento nominale del 2014 di circa mezzo punto di Pil, secondo il vice ministro dell'Economia in quota Pd, Stefano Fassina.

"Sì, ma soltanto per le spese in conto capitale indicate dalla Commissione", risponde Fassina alla domanda se il margine per l'Italia possa essere pari allo 0,5% del Pil.

Bruxelles ha concesso temporanee deviazioni dagli obiettivi di medio termine - per l'Italia il pareggio strutturale di bilancio dal 2013 - a condizione di mantenere il deficit nominale entro il 3% del Pil.

"Tale deviazione dovrà essere legata a investimenti nazionali su progetti cofinanziati dalla Ue nell'ambito delle politiche strutturali e di coesione che abbiano un impatto positivo, diretto e verificabile sul bilancio di lungo termine", ha spiegato oggi il presidente della Commissione José Manuel Barroso.

Il Documento di economia e finanza (Def) stima all'1,8% il rapporto deficit/Pil del 2014. Il Def risale però a metà aprile e contiene previsioni ottimistiche rispetto a quelle dei principali previsori internazionali. Per il prossimo anno la Commissione europea proietta l'indebitamento italiano al 2,5% del Pil, il Fondo monetario internazionale e l'Ocse al 2,3%.

Il Tesoro non aggiornerà il suo quadro macroeconomico e di finanza pubblica prima di settembre.

Ipotizzando un deficit tendenziale intorno al 2,4% (la media delle previsioni), il governo potrà aumentare l'indebitamento fino al 2,9% per mantenere quel minimo di prudenza necessario a non superare il tetto del 3%.

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