Ue, impossibile sforare tetto 3% anche con flessibilità-portavoce Rehn

mercoledì 3 luglio 2013 12:48
 

BRUXELLES, 3 luglio (Reuters) - La maggiore flessibilità nei bilanci pubblici concessa ai Paesi europei per promuovere investimenti produttivi non contempla in nessun caso comunque la possibilità di infrangere il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil.

Lo ha precisato Simon O'Connor, portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, dopo che stamani il presidente dell'esecutivo Ue, Manuel Durao Barroso, ha annunciato che i Paesi usciti dalla procedura di deficit eccessivo, come l'Italia, possono in via temporanea deviare dagli obiettivi di deficit strutturale di medio termine.

La maggiore flessibilità di bilancio sarà consentita per investimenti produttivi e per rilanciare la crescita.

"L'applicazione della clausola degli investimenti è solo per i Paesi nel braccio preventivo [fuori dalla procedura per deficit eccessivo]. In nessuna circostanza l'applicazione di questa flessibilità permette agli Stati membri di sforare il limite del 3% del deficit", ha detto il portavoce ai giornalisti.

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