3 luglio 2013 / 11:10 / tra 4 anni

PUNTO 1-Egitto, Morsi: resterò al mio posto a costo della vita

(Aggiorna con dettagli, contesto)

IL CAIRO, 3 luglio (Reuters) - I capi delle forze armate egiziane e il presidente Mohamed Morsi hanno detto di essere pronti a sacrificare la propria vita rispettivamente per il popolo egiziano e per mantenere la legittimità del proprio ruolo mentre sta per scadere l‘ultimatum di 48 ore lanciato dalle forze armate.

I capi delle forze armate, in un comunicato intitolato “le ore finali”, si dicono pronti a dare battaglia e disposti a uno spargimento di sangue contro “terroristi e folli” dopo il rifiuto di Morsi di dimettersi.

Il presidente ha replicato: “Il prezzo che sono disposto a pagare per mantenere la legittimità [del mio ruolo] è la vita”.

Intanto il comando generale delle forze armate sta tenendo un vertice di crisi, come riferito a Reuters da una fonte militare.

Il quotidiano statale “Al-Ahram” ha detto di aspettarsi che Morsi o si dimetta o venga rimosso e che l‘esercito instauri un consiglio presidenziale composto da tre membri che sarà presieduto dal capo della Suprema corte costituzionale.

Una fonte militare ha smentito diverse notizie apparse sui media sui dettagli del piano politico dell‘esercito per risolvere la situazione di stallo e ha detto di aspettarsi che l‘esercito per prima cosa convochi politici ed esponenti dell‘economia per decidere che fare.

Mentre molte persone si sono radunate a piazza Tahrir al Cairo ringaziando l‘esercito per aver salvato la democrazia, proprio lì due anni fa, i sostenitori del presidente hanno parlato di “colpo dei militari”. Alcuni si sono scontrati con le forze di sicurezza all‘Università del Cairo, dove 16 persone sono state uccise e circa 200 ferite.

In precedenza, fonti dell‘esercito hanno riferito a Reuters che i militari hanno intenzione di estromettere Morsi e sospendere la costituzione subito dopo la scadenza dell‘ultimatum, che scatterà alle 17 (ora locale e italiana).

L‘intenzione è quella di mettere a capo del Paese un consiglio che lo guidi ad interim fino a nuove elezioni.

Morsi, che si è rivolto al popolo egiziano parlando in tv quando a Cairo era mezzanotte, ha difeso la “legittimità” del suo ruolo.

Nella notte Morsi ha anche ricevuto una telefonata del presidente Usa, Barack Obama, secondo il quale è necessario il dialogo con gli oppositori.

Morsi per ora resiste alle pressioni e su Twitter dice che rifiuterà qualunque diktat “sia interno che proveniente dall‘estero”.

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