PUNTO 1-Governo, Letta: da Pdl stimoli, sicuro sostegno Berlusconi

venerdì 28 giugno 2013 15:31
 

(Aggiunge dichiarazioni e contesto, cambia titolo, unifica pezzi)

BRUXELLES, 28 giugno (Reuters) - Il presidente del Consiglio Enrico Letta getta acqua sul fuoco delle polemiche di esponenti del Pdl contro il governo nelle ultime ore e non dubita che Silvio Berlusconi continuerà a sostenere il governo di larghe intese senza che ci siano influenze delle vicende giudiziarie del Cavaliere.

"Per la questione delle possibili influenze di vicende giudiziarie di Berlusconi sulla tenuta del governo, sono sicuro che non ci saranno influenze di questo genere", ha detto Letta rispondendo prima in inglese - dove aveva usato il termine 'confident', cioè 'fiducioso' - poi in italiano dicendosi 'sicuro' a una giornalista nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.

A un'altra domanda Letta ha poi risposto che nessuno in questi giorni a Bruxelles gli ha chiesto o fatto commenti sulle vicende giudiziarie del Cavaliere.

GLI ATTACCHI DI BRUNETTA? "STIMOLI POSITIVI"

Poco prima, alla domanda di un altro giornalista italiano che gli chiedeva di commentare le recenti dichiarazioni critiche del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta sull'azione del governo e in particolare alle difficoltà frapposte dal ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nel trovare coperture ai tagli delle tasse, Letta aveva replicato: "Sono stimoli positivi che ci rendono ancora più forti e determinati ad andare avanti".

Moderato il presidente del Consiglio anche sulla mozione del presidente della commissione Finanze Daniele Capezzone e dello stesso Brunetta con la quale si chiede al governo l'anticipo nel 2013 di 40 miliardi di rimborsi dei debiti commerciali della pubblica amministrazione: "Stiamo facendo il possibile per anticipare i rimborsi", ha detto Letta.

Il presidente del Consiglio ha chiarito comunque che non ci sarà nessun cedimento sul rigore nei conti pubblici: "Chi pensa che io sono qui per sfasciare i conti pubblici ha sbagliato indirizzo. Io sono qui per tenere in equilibrio i conti pubblici".

Un Letta dunque molto morbido nei toni, ma non nei contenuti sui quali ha anche sottolineato che il governo è in linea con l'Europa nell'avere come priorità il taglio del cuneo fiscale piuttosto che quello della tassazione su immobili e consumi.

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