PUNTO 1 - Crisi, con Pil 2013 -1,9% rischio deficit oltre 3% - Giovannini

giovedì 27 giugno 2013 19:06
 

(Aggiunge dichiarazioni Giovannini e contesto)

ROMA, 27 giugno (Reuters) - Se, come stima Confindustria, il Pil italiano dovesse scendere dell'1,9% nel 2013 l'indebitamento potrebbe superare il tetto massimo del 3% stabilito dal Trattato di Maastricht.

Lo dice il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, mostrandosi tuttavia "meno pessimista" di quanto sia il Centro studi dell'associazione datoriale.

"Se così fosse rischieremmo di andare al di là del 3% che è una cosa assolutamente da evitare", ha detto Giovannini.

"L'incertezza è elevata. Se ha ragione Confindustria sforiamo a meno di fare interventi che il governo è pronto a fare".

"Conosco chi ha fatto questa stima e dico che non è campata per aria, ma non credo sia necessariamente quel che avverrà e io sono meno pessimista", ha aggiunto il ministro confidando nella ripresa globale e nell'effetto espansivo dei primi decreti varati dal governo di Enrico Letta.

L'Italia si è impegnata con Bruxelles a mantenere il deficit entro il 2,9% del Pil nel 2013, se necessario attraverso "correttivi urgenti", come prevede il decreto che definisce i termini per liquidare la prima tranche di debiti commerciali accumulati dalla pubblica amministrazione.

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