27 giugno 2013 / 16:54 / 4 anni fa

Salini Impregilo punta a miglioramento struttura finanziaria - AD

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Pietro Salini è fiducioso di poter incassare oltre 500 milioni da cessioni e rimborsi nei prossimi anni e intende migliorare la struttura finanziaria della società che nascerà dalla fusione tra Impregilo e Salini, anche attraverso una eventuale emissione obbligazionaria.

E' quanto emerso dalla presentazione agli analisti finanziari che si è tenuta questa mattina in Borsa e da quanto spiegato ai giornalisti in una successiva conferenza stampa dall'AD delle due società.

"Vogliamo avere un profilo finanziario solido", ha detto Salini ai cronisti.

Tra le ipotesi possibili per migliorare la struttura del debito, la società sta valutando anche la possibilità di un bond, riferiscono due analisti presenti all'incontro di questa mattina.

"Stiamo tentando di ridurre ulteriormente la leva per arrivare all'investment grade", ha aggiunto Salini.

Per raggiungere questo obiettivo sarà importante portare a termine alcune delle cessioni previste dal piano industriale o incassare alcuni dei rimborsi.

"Riteniamo di poterlo fare", ha detto Salini.

Il piano 2013-2016 di Salini Impregilo prevede infatti un incasso di circa 700 milioni che però comprendono il pagamento della terza tranche di Ecorodovias da 187 milioni già ottenuto a gennaio.

Nel dettaglio, il gruppo prevede di ricavare dalle cessioni di Fisia, Fisia Babcock e Shanghai Pucheng circa 155 milioni. Il management, secondo quanto riferito da un analista presente all'incontro di stamane, ha spiegato che per le ultime due società ci sono state delle offerte, mentre per Fisia la situazione è più problematica.

Il gruppo conta inoltre di ottenere il pagamento di una penale pari a 97 milioni per il Ponte di Messina, nonostante lo scorso governo abbia dichiarato decaduto il contratto. E dovrebbe ricevere i rimborsi di 209 milioni per gli impianti Cdr e 53 milioni per la cessione degli impianti Fibe.

Per quanto riguarda riguarda la reddittività del futuro gruppo di costruzioni da oltre 4 miliardi di ricavi, il management prevede un return on equity del 14% e un payout del 40%.

Nonostante alcuni analisti giudichino gli obiettivi del nuovo piano industriale 'ambiziosi', Salini ha parlato di "piano prudente".

(Elisa Anzolin)

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