Btp rimbalzano, spread sotto 300 pb, supporto da rassicurazioni Bce

mercoledì 26 giugno 2013 17:33
 

MILANO, 26 giugno (Reuters) - Chiusura in rialzo per i Btp,
che beneficiano, insieme agli altri asset periferici, di un
clima meno pessimista riguardo l'apporto di liquidità da parte
delle banche centrali, e - alla vigilia delle aste a medio lungo
- rimbalzano dai minimi segnati ieri. 
    "Il sell-off era davvero andato troppo oltre...oggi c'è
stato un buon rimbalzo, che è un bel segnale in vista dei
collocamenti di domani", dice un dealer di una banca italiana
specialista. 
    A supportare il mercato, le rassicurazioni fornite dal
presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il quale
ha sottolineato come Francoforte manterrà un atteggiamento
accomodante.. 
    Nel primo pomeriggio, poi, la lettura finale del Pil
americano del primo trimestre, rivisto al ribasso, ha
evidenziato la fragilità della ripresa Usa, allontanando il
rischio di una prossima limatura del programma di stimolo della
Fed, fattore che nelle ultime sedute aveva favorito il movimento
ribassista.  
    Rassicurazioni sono arrivate anche dalla Cina, dove la Banca
centrale (PBoC), affievolendo la linea dura nei confronti della
crescita del credito, che aveva provocato un violento rialzo dei
tassi sull'interbancario, si è detta pronta ad agire come
prestatore di ultima istanza nei confronti degli istituti
rimasti a corto di liquidità.
    Alle 17,25 il tasso del benchmark decennale italiano scende
al 4,71% dal 4,87% dalla chiusura di ieri, giornata in cui si è
spinto fino al 4,90%, massimo dallo scorso 26 febbraio, quando
dalle urne delle elezioni politiche era emersa l'ingovernabilità
del Senato.
    In discesa lo spread con l'analoga scadenza del Bund
, che si stringe a 295 punti base dai 307 punti
base del finale di seduta di ieri, quando ha segnato un picco di
311 punti, massimo dal 12 aprile scorso.
    
    SPAGNA SOVRAPERFORMA ITALIA: PESANO ASTE, POLITICA
    A dimostrazione di come, tuttavia, l'Italia stia
particolarmente soffrendo l'attuale fase di volatilità,
innescata dall'annuncio della Fed dell'intenzione di alleggerire
lo stimolo monetario quest'anno, va segnalata la
'sotto-performance' rispetto al debito spagnolo, evidenziata
dall'assottigliarsi del divario tra Bono/Btp a 10 anni. 
    Tale differenziale, che una decina di giorni fa era ben
sopra i 30 punti, oggi viaggia in area 12 punti base
, sui minimi visti a febbraio.
    "Sicuramente, oltre alle aste, che mettono sempre un po' di
pressione, l'Italia sta pagando le fibrillazioni all'interno del
governo, che sembrano limitare anche la sua capacità di adottare
i provvedimenti necessari a far ripartire la crescita", commenta
lo strategist Ing Alessandro Giansanti.
    A detta degli operatori sembra, invece, aver avuto un
impatto limitato la notizia, diffusa stamane da 'la Repubblica'
e dal 'Financial Times', riguardo le potenziali perdite che
l'Italia potrebbe subire dai contratti derivati di copertura di
tassi e cambi sul debito, ristrutturati l'anno scorso.
. 
    Una situazione che comunque, ha precisato il Tesoro, non
mette in alcun modo in pericolo i conti pubblici, nè, a detta
della Commissione europea, cambia il giudizio sul deficit
italiano, recentemente rientrato nei parametri europei
.
    
    FOCUS SU ASTE MEDIO LUNGO DOMANI
    Le attenzioni degli operatori si concentrano già sull'asta a
medio lungo termine di domani, quando il Ministero dell'economia
metterà sul piatto 2-2,5 miliardi del benchmark quinquennale 
giugno 2018, e 2-2,5 miliardi del decennale. 
    Scontato un rialzo dei rendimenti rispetto all'ultima asta,
visto il clima di minore propensione al rischio, innescato dai
timori di un prossima riduzione dell'apporto di liquidità da
parte delle Fed. I due titoli, infatti, collocati
rispettivamenti al 3,01% e al 4,14%, sul secondario in chiusura
offrono rispettivamente un tasso di 3,66% e 4,71% 
 
     "Il clima di mercato più disteso rispetto alle ultime
sedute dovrebbe contribuire al buon esito dell'asta", prevede
Giansanti. 
    Stamane intanto, il Tesoro ha collocato 8 miliardi di titoli
semestrali, pagando un tasso di 1,052%, il più alto dallo scorso
febbraio, ma in linea con i valori sul secondario, contro lo
0,538% di maggio. Il rapporto di copertura del collocamento è
passato a 1,36 dal precedente 1,58.
    Con le riaperture riservate agli specialisti del Ctz e del
Btepi andati in asta ieri, e interamente assegnate, secondo
calcoli Reuters, il Tesoro ha completato circa il 58% delle
emissioni stimate per quest'anno. 
=========================== 17,25 ===========================   
FUTURES BUND SETTEMBRE      141,01   (+0,49)          
FUTURES BTP SETTEMBRE       108,35   (+1,49)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     101,225  (+0,278) 2,370%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)    98,753  (+1,223) 4,712%
BTP 30 ANNI (SET 40)    98,461  (+1,839) 5,169% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   79            78 
BTP/BUND 2 ANNI          218           230        
BTP/BUND 10 ANNI       295           307  
livelli minimo/massimo              294,2-308,3  292,0-311,2   
BTP/BUND 30 ANNI       265           280        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   234,2         234,6   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  45,7           42,8      
============================================================== 
    
    
 
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