Btp chiudono in calo, pesano aste fine mese, spread a 310 pb

martedì 25 giugno 2013 17:44
 

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Chiusura in flessione per i
Btp, con vendite che si accentuano nel pomeriggio e lo spread
sul Bund decennale che si porta in area 310 punti base. 
    Dopo un tentativo di rimbalzo in apertura, il mercato
obbligazionario italiano torna in negativo con le aste della
mattinata, che hanno riscontrato una domanda solida ma, nel caso
del Ctz, hanno visto un rialzo del rendimento di oltre un punto
percentuale rispetto ad un mese fa.
    "Il mercato continua ad avere la fragilità dei giorni
scorsi, siamo tornati a testate i minimi di ieri e poi anche
sotto" commenta il trader di una delle maggiori banche italiane.
"Restano tutte le incertezze riguardo l'evoluzione della
politica monetaria".
    È dalla settimana scorsa, dalla conclusione dell'ultimo
meeting di politica monetaria della Fed, che il mercato
obbligazionario europeo - a la periferia in particolare - sconta
i timori di una riduzione progressiva della liquidità a
disposizione.
    "In questa fase di riposizionamento i cali tendono ad essere
molto accentuati, ogni rimbalzo diventa un occasione per vedere"
prosegue il trader. "È in gran parte un movimento di periferia,
non c'è granchè di specifico sull'Italia al di là delle aste,
che peraltro non sono di importo enorme questa volta".
    Archiviati stamane Ctz e Btpei, si passa domani al
collocamento di 8 miliardi di euro di Bot a 6 mesi (su 8,875 in
scadenza) e dopodomani al medio lungo con 4-5 miliardi di
offerta complessiva sui due Btp a 5 e 10 anni.
    
    RENDIMENTO VISTO A MASSIMI DA FEBBRAIO IN ASTA BOT
    Sul mercato grigio di Mts il nuovo Bot in asta domani
(scadenza dicembre 2013) tratta al rendimento
dell'1,06-1,07% contro lo 0,538% di fine maggio, segnando un
rialzo teorico ai massimi da febbraio. 
    In una nota di previsione Unicredit parla stima un 'fair
value' per il rendimento del nuovo Bot a 6 mesi attorno
all'1,05%, ma, aggiunge, considerando che le scadenza a ridosso
della fine dell'anno trattano leggermente a premio sulla curva,
il titolo potrebbe uscire un po' meno a buon mercato.
    "Il costo di finanziamento salirà probabilmente di 45-50
punti base rispetto all'asta dell'ultimo mese, pur rimanendo in
termini assoluti ancora relativamente basso" spiega Unicredit,
ricordando che il tasso medio da inizio anno pagato dal Tesoro
sui Bot è dello 0,85%.
    Dopo aver bucato ieri la soglia dei 300 punti base, lo
spread di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni ha rotto nella
seduta odierna la soglia dei 310, toccando un massimo dallo
scorso 12 aprile a 311 pb (a 307 pb la chiusura dai 300 di
ieri), in un contesto di volumi "abbastanza consistenti".
    Parallelamente il rendimento sul dieci anni italiano ha
toccato un picco intraday del 4,90%, massimo dalla fine di
febbraio. In una settimana, dal meeting Fed, il tasso decennale
italiano è risalito di oltre 60 centesimi.
    Il responsabile del debito pubblico italiano Maria Cannata
ha affermato oggi da Londra che la recente risalita dei
rendimenti dei titoli di Stato non compromette la sostenibilità
del debito pubblico del paese. La dirigente del
Tesoro ha anche detto di essere più proccupata del livello dello
spread che non di quello asooluto del rendimento.
    
    DOMANDA SOLIDA PER CTZ MA RENDIMENTO SALE DI OLTRE 1%
    Positiva è stata comunque la valutazione data dagli
operatori alle aste di questa mattina, specie di quella di Ctz.
    Il nuovo Ctz giugno 2015 è stato assegnato per l'importo
massimo previsto di 3,5 miliardi, al tasso più elevato dallo
scorso settembre: 2,403% dall'1,113% di maggio, quando in asta
c'era il 'vecchio' Ctz dicembre 2014 (con un vita residua di 19
mesi contro i 24 del Ctz in asta oggi).
    A fine seduta, sul mercato grigio di Tradeweb (il titolo ha
regolamento in data venerdì 28) il nuovo Ctz 
tratta al rendimento del 2,63% mentre il Ctz dicembre 2014
, su secondario, al 2,11%: una differenza di
circa 50 centesimi che secondo gli operatori può essere
interpretata come a componente del rialzo del tasso attribuibile
allo sfasamento di durata dei Ctz in asta: 24 mesi oggi contro i
19 mesi di maggio.
    Il bid-to-cover si è attestato a 1,48, appena inferiore
all'1,57 dell'asta di maggio, quando peraltro il Tesoro collocò
un miliardo in meno di Ctz.
    L'importo massimo è stato collocato, oltre che sul Ctz,
anche sui due indicizzati in asta stamattina: i Btpei settembre
2018 e settembre 2026 sono stati assegnati per la cifra
complessiva di un miliardo di euro.
                                  
=========================== 17,30 ===========================   
FUTURES BUND SETTEMBRE      140,51   (+0,20)          
FUTURES BTP SETTEMBRE       106,83   (-0,68)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     100,925  (-0,154) 2,530%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)    97,510  (-0,514) 4,876%
BTP 30 ANNI (SET 40)    96,583  (-0,941) 5,304% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   78            79 
BTP/BUND 2 ANNI          230           221        
BTP/BUND 10 ANNI       307           300  
livelli minimo/massimo              292,0-311,2  286,2-301,8   
BTP/BUND 30 ANNI       280           272        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   234,6         234,7   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  42,8           42,6      
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