June 25, 2013 / 8:29 AM / 4 years ago

PUNTO 1 -Cina,borsa nervosa su timori credito,PBOC resta alla finestra

4 IN. DI LETTURA

(Aggiorna con conferenza stampa, perdite borsa)

SHANGHAI, 25 giugno (Reuters) - La banca centrale cinese continuerà a monitorare il livello di liquidità nel sistema bancario, adottando un approccio flessibile, che consentirà di stabilizzare le aspettative e permetterà ai tassi di assestarsi a soglie ragionevoli.

E' quanto ha assicurato Ling Tao, vice capo della succursale di Shanghai della Banca del Popolo di Cina (PBOC), nel corso di un briefing con la stampa.

L'istituto centrale cinese, ha spiegato Ling Tao, imputa il recente rialzo dei tassi a fattori contingenti, destinati gradualmente a scomparire.

Il focus di PBOC resta dunque l'eccessiva crescita del credito e non sembrano al momento in vista imminenti iniezioni di liquidità, come sperava il mercato.

Proprio su questa speranza, l'azionario cinese, che in seduta, dopo il calo di oltre il 5% di ieri, era arrivato a cedere il 6% e si era portato ai minimi da quattro anni e mezzo, ha azzerato le perdite nel finale, chiudendo con una flessione dello 0,19%.

Il rischio che l'atteggiamento più restrittivo adottato dall'istituto centrale possa ulteriormente frenare la crescita dell'economia cinese, e che questo possa avere riflessi sull'economia statunitense, sta provocando tensioni su tutti i mercati mondiali.

Timori Liquidita'

A innervosire gli investitori, i timori riguardo l'accesso alla liquidità da parte delle banche, dopo giorni di tensione sul mercato monetario, anche se l'allentamento della stretta imposta la scorsa settimana dalla banca centrale ha ridotto le pressioni sui tassi.

Nel corso della seduta, indiscrezioni in merito al malfunzionamento dei bancomat di alcune banche hanno aumentato la paura e spinto in profondo rosso l'indice dei titoli finanziari sulla piazza di Shanghai.

Le tensioni sul mercato monetario si sono attenuate, anche grazie alla decisione della banca centrale di non condurre oggi le regolari operazioni di drenaggio fondi, sebbene nella tarda mattinata ci siano stati picchi di oltre il 15%.

I tassi d'interesse a brevissimo sono saliti bruscamente la scorsa settimana, dopo che la Banca Popolare di Cina (PBOC) ha permesso una riduzione di liquidità sui mercati monetari, per cercare di tenere a freno l'eccessiva crescita del credito, soprattutto quello erogato attraverso il cosiddetto "sistema bancario ombra".

L'improvvisa manovra restrittiva ha colpito soprattutto gli istituti di credito più piccoli, che dipendono essenzialmente dai finanziamenti della banca centrale.

I tassi sul mercato monetario, canale dove le banche soddisfano le loro esigenze di finanziamento giornaliere, sono tuttavia risultati in discesa per il terzo giorno consecutivo, dopo che la PBOC ha deciso di non variare l'ammontare di liquidità, astenendosi dall'intervenire tramite le consuete operazioni di mercato.

La media ponderata dei tasso overnight sul repo è scesa a 5,82% da 6,65% della chiusura di ieri, dopo aver toccato un massimo storico all'11,74% giovedì scorso, restando però ben superiori alle soglie di lungo termine.

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