Tassi, tensione non viene da Europa, congiuntura non cambia -Saccomanni

venerdì 21 giugno 2013 16:21
 

LUSSEMBURGO, 21 giugno (Reuters) - Le recenti tensioni sui mercati non hanno origine europea, né è possibile inferire dall'attesa stretta monetaria della Fed un lungo periodo di aumento dei tassi di interesse nei principali paesi, perché non sarebbe coerente con lo stato delle loro economie.

Lo ha detto oggi il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni al termine dell'Ecofin di Lussemburgo.

"La tensione è di carattere globale, non è ingenerata da fattori europei e non cambia il quadro congiuntutale", ha detto Saccomanni.

"E' una situazione che viene da fonti esterne, c'è un riaggiustamento dei portafogli di grandi investitori internazionali che sono stati presi in contropiede" dall'annuncio della Fed, ha aggiunto.

"Ipotizzare un lungo periodo di protratta crescita dei tassi di interesse non è coerente con i dati delle economie dei principali paesi, a partire da Usa e Giappone. Ora si risente di uno scossone sui portafogli di grandi operatori del mercato che hanno realizzato delle perdite" ha spiegato.

Il rendimento del Btp decennale negli ultimi giorni è progressivamente salito, tornando oltre la soglia del 4,50%. Lo spread con il Bund di pari durata è tornato ad assestarsi in area 280/290 punti base.

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