June 19, 2013 / 12:27 PM / 4 years ago

Lavoro, decontribuzione con fondi Ue 2007-2013, Youth guarantee - fonte

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ROMA, 19 giugno (Reuters) - Il governo vuole finanziare la decontribuzione per i nuovi assunti attraverso la tranche residua dei fondi europei per gli anni 2007-2013 e i circa 400-500 milioni della Youth guarantee, lo schema europeo di sostegno ai giovani disoccupati che i Capi di Stato e di governo discuteranno al vertice del 27 e 28 giugno.

È quanto spiega una fonte vicina al dossier in vista del decreto per stimolare l'occupazione che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare entro i primi giorni della prossima settimana.

Il decreto conterrà sicuramente un pacchetto a costo zero, concentrato sulla revisione del regime che regolamenta i contratti a termine. La decontribuzione, invece, dovrebbe vedere la luce in un secondo momento perché il governo deve prima negoziare con Bruxelles la riprogrammazione dei fondi assegnati all'Italia, passati e futuri.

"La parte che incide sul bilancio riguarda la decontribuzione per incentivare le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Ma questo presuppone di valutare qual è la dotazione complessiva e potrebbe richiedere tempo", spiega la fonte.

"Il governo vuole evitare di disperdere risorse incentivando conversioni di contratti da tempo determinato a indeterminato che le imprese farebbero comunque. Per cui l'incentivo potrebbe essere limitato per due anni e riconosciuto alle assunzioni che incrementano la base occupazionale".

Il nodo però è sempre quello delle risorse. L'Italia si è impegnata a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil nel 2013 e negli anni successivi e qualsiasi intervento di spesa richiede un'attenta analisi delle coperture.

Lo stesso Giovannini, il 7 giugno, aveva frenato le aspettative di sindacati e associazioni datoriali rinviando alla Legge di stabilità del 2014 "interventi di grandi dimensioni" per stimolare l'occupazione.

Niente Obblighi Di Formazione Per I Disoccupati

Neppure il miliardo che il ministro della Coesione territoriale, Carlo Trigilia, si è impegnato a trovare riducendo la quota nazionale di investimenti cofinanziati dall'Europa sembra utilizzabile nell'immediato perché riguarda in massima parte i fondi del 2014 e del 2015.

In quella che una volta si chiamava legge Finanziaria dovrebbe confluire anche il rifinanziamento dei fondi di solidarietà per le imprese che non hanno accesso alla cassa integrazione in deroga.

Il pacchetto a costo zero prevede una moratoria fino al 2015 dell'obbligo, per i disoccupati che ricevono sussidi, di partecipare a corsi di riqualificazione professionale. È l'intervento che ieri il senatore e giuslavorista di Scelta civica, Pietro Ichino, ha stigmatizzato perché rappresenterebbe un passo indietro rispetto alla riforma del lavoro targata Elsa Fornero, la legge 92 del 2012.

L'intervallo tra i contratti a termine, che la legge 92 ha alzato a 60 e a 90 giorni per durate fino o oltre i 6 mesi, dovrebbe tornare permanentemente a 10 e 20 giorni.

L'azzeramento delle pause, a cui ha alluso Giovannini il 12 giugno, potrebbe saltare per l'opposizione dei sindacati, dice la fonte.

Il decreto rimetterà mano anche alla disciplina sulle assunzioni senza causale, che ora sono limitate al primo contratto a termine e fino a 12 mesi. L'idea del governo è di attribuire alle parti sociali il potere di estendere l'acausalità.

(Giuseppe Fonte)

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