Governo, Monti: no a marce indietro su lavoro e welfare

martedì 18 giugno 2013 16:17
 

ROMA, 18 giugno (Reuters) - Scelta civica, la formazione politica guidata dall'ex presidente del Consiglio Mario Monti, si dice "inquieta" per le misure che il governo di Enrico Letta potrebbe assumere in materia di lavoro e welfare.

"Alcuni segnali ci lasciano inquieti e potrebbero segnalare marce indietro che non potremmo accettare", ha detto Monti oggi nel corso di una conferenza stampa.

"Guai se la grande coalizione diventasse un sistema per dispensare risorse pubbliche agli elettorati della destra e della sinistra", ha aggiunto l'ex commissario europeo.

A chiarire cosa non convince Scelta civica è il senatore e giuslavorista Pietro Ichino: "Abbiamo notizia di impegni assunti dal governo nel senso di ridurre la condizionalità del sostegno al reddito" dei disoccupati stabilita dalla legge 92 del 2012, la riforma voluta dall'allora ministro Elsa Fornero. Secondo Ichino, il governo avrebbe dato garanzia alle Regioni di voler abrogare una parte della legge 92, per la precisione il comma 33 dell'articolo 4.

(Giuseppe Fonte)

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