Berlusconi: io sostenitore e non nemico di euro, Ue e governo Letta

martedì 18 giugno 2013 12:45
 

ROMA, 18 giugno (Reuters) - Dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni di ieri secondo le quali l'Italia dovrebbe sforare il 3% del deficit per evitare gli interventi su Iva e Imu, dichiarazioni che non sono piaciute al premier Enrico Letta, Silvio Berlusconi torna sulla questione per ribadire la sua fedeltà all'Unione europea, all'euro e al governo delle larghe intese.

"Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell'euro e dell'Europa. Niente di più falso", dice Berlusconi in una nota che definisce quello di ieri un appello "affinché l'Unione Europea si spinga finalmente sulla strada del rilancio produttivo e della creazione di nuovi posti di lavoro".

"In questo senso, il mio appello deve essere inteso come un incitamento e un incoraggiamento all'attività di quel governo che stiamo sostenendo con assoluta lealtà".

Il Cavaliere, parlando ieri a Pontida a una manifestazione leghista, ha detto che l'Italia non deve avere paura di ripercussioni da parte di Bruxelles in caso di violazione dei vincoli europei sul deficit perché è uno dei principali contributori Ue. Letta - che si trova al G8 -, per bocca di una fonte di Palazzo Chigi, ha subito precisato che il governo andrà avanti sulla strada della riduzione dell'indebitamento.

L'ex premier di centrodestra, per rafforzare le sue posizioni, cita l'intervento di stamani su 'Le Monde' dell'economista liberal e premio nobel Paul Krugman: "Finché i dirigenti politici non avranno da offrire ai cittadini altro che sacrifici e disoccupazione, i discorsi saranno vana emissione di fiato. Quando sento Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco, allarmarsi per i pericoli di una politica monetaria troppo espansionista della Banca centrale europea, mi dico 'Oh, mio Dio!', perché la Bce è la sola istituzione che resta all'Europa per nutrire e sostenere la crescita. E' questo spirito che può distruggere l'Europa".

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