PUNTO 3-Italia sfori tetto 3% deficit per Iva e Imu-Berlusconi

lunedì 17 giugno 2013 18:27
 

* Fonte Chigi: Governo resta impegnato a rispetto target deficit Ue

* Fassina: no deroghe per Italia ma cambio rotta per zona euro

* Rehn: deficit/Pil sotto 3% e attuazione riforme essenziali per ripresa (Aggiunge dichiarazioni Rehn e Fassina)

di Ilaria Polleschi

PONTIDA, Bergamo, 17 giugno (Reuters) - Il governo di Enrico Letta dovrebbe chiedere all'Unione europea di poter sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil per evitare l'aumento dell'Iva e togliere l'Imu sulla prima casa.

A ribadire la richiesta di deroghe alla disciplina di bilancio europea è il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, sostenendo che la violazione non avrebbe conseguenze perché l'Italia è uno dei principali contributori Ue.

Immediata la reazione del governo che, attraverso una fonte, replica che l'Italia resta impegnata a rispettare gli obiettivi europei sull'indebitamento, una scelta peraltro auspicata nuovamente oggi dal commissario agli Affari economici e monetari Ue Olli Rehn.

Nemmeno il vice ministro del Tesoro Stefano Fassina, noto per le sue posizioni anti rigoriste, vuole essere accomunato alla posizione dell'ex premier. Per l'esponente del Pd non bisogna chiedere una deroga per l'Italia ma un cambio di rotta per tutti i paesi dell'area euro.

"Il governo cerca 8 miliardi ma in quale azienda non si possono ridurre i costi dell'1%? È inaccettabile che non si riescano a trovare questi fondi", dice Berlusconi inaugurando una casa di cura a Pontida insieme con il presidente leghista delle Regione Lombardia, Roberto Maroni.   Continua...