17 giugno 2013 / 11:40 / 4 anni fa

Elusione multinazionali è patologia da combattere - Saccomanni

ROMA, 17 giugno (Reuters) - L‘erosione delle basi imponibili è “una patologia” da contrastare perché mina la sovranità fiscale degli Stati nazionali.

Il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, punta il dito contro le pratiche elusive che le multinazionali adottano per pagare meno tasse, spostando i ricavi nei Paesi con bassa imposizione sui redditi e i costi negli Stati ad alta fiscalità.

“Questo fenomeno erode la base imponibile delle imprese a vocazione internazionale, in particolare delle multinazionali”, ha detto il ministro intervenendo a una cerimonia della Guardia di finanza.

“Separare artificialmente i profitti dalle attività che li generano, impedendo a una o più giurisdizioni di ottenere la legittima quota di imposte su tali profitti, è una patologia che intendiamo contrastare con nuove iniziative”, ha aggiunto.

Le strategie elusive di grandi aziende come Amazon, Google e Apple sono finite sul tavolo del Consiglio europeo di fine maggio, che ha posto le basi per un più rapido e automatico scambio di informazioni in campo fiscale.

Il caso più recente di elusione contestata dalle autorità fiscali italiane risale al 10 giugno scorso, quando la Guardia di finanza ha accusato la società Portovesme del gruppo Glencore di un‘evasione fiscale da oltre 120 milioni di euro.

Tra le iniziative che il governo vuole portare avanti, Saccomanni cita il progetto “Base Erosion and Profit Shifting”, sviluppato dall‘Ocse con il sostegno dell‘Italia, “per analizzare e contrastare il fenomeno della riallocazione dei profitti”.

L‘ex direttore generale della Banca d‘Italia attribuisce molta importanza anche alla delega fiscale, che unifica la nozione di elusione fiscale con quella di abuso del diritto.

Frutto di numerose sentenze della Corte di Cassazione, l‘abuso del diritto indica come illegittime tutte le operazioni fatte solo per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica.

Il disegno di legge, presentato dal precedente governo di Mario Monti e ora all‘esame della commissione Finanze di Montecitorio, “prevede l‘introduzione di una norma generale di definizione dell‘abuso del diritto per tutti i tributi”, ricorda Saccomanni.

La delega fornisce una defizione più precisa di abuso del diritto come “uso distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d‘imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione” ed esclude la possibilità che si configuri un abuso “se l‘operazione è giustificata da ragioni extrafiscali non marginali”.

Secondo Saccomanni, “una più precisa definizione del concetto di abuso del diritto, che tenga anche conto delle più recenti iniziative in ambito internazionale, consentirà di circoscrivere più chiaramente il fenomeno, rendendo più semplice la salvaguardia della legittimità delle scelte tra regimi alternativi previsti dal sistema tributario”.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below