PUNTO 1 - Titoli Stato Italia, quota esteri marzo sale a 40,7%

venerdì 14 giugno 2013 12:13
 

(Aggiunge dati e percentuali)

MILANO, 14 giugno (Reuters) - Torna a salire nel mese di marzo, portandosi ai massimi da oltre un anno, la consistenza del portafoglio dei titoli di Stato italiani in mano a investitori esteri che portano la loro quota al 40,7% dal 40,1% di febbraio.

Lo dicono i dati pubblicati da Banca d'Italia all'interno del supplemento al bollettino statistico 'Finanza pubblica, fabbisogno e debito'.

A marzo via Nazionale ha registrato un aumento dell'ammontare dei titoli di Stato in mano agli stranieri a 692,541 miliardi - il livello più alto da febbraio 2012 - dai 676,643 miliardi del mese precedente, a fronte di un stock complessivo di bond a breve e lungo termine pari a 1.702 miliardi, contro i 1.688 miliardi di febbraio.

Sempre nel mese di marzo, emerge un lieve incremento dei titoli pubblici in pancia a Bankitalia, il cui portafoglio è salito a 97,651 miliardi dai 96,891 del mese precedente. La quota in mano a via Nazionale resta stabile intorno al 6%.

L'esposizione delle banche italiane ai titoli di Stato italiani sale a 390,073 miliardi da 378,179 miliardi di febbraio. La percentuale di titoli pubblici in pancia agli istituti di credito nazionali si porta così al 23% dal 22% di febbraio.

In aumento anche l'ammontare di bond italiani in pancia a fondi e assicurazioni nostrani, che sale a 344,437 miliardi dai 343,772 di febbraio, con una quota stabile intorno al 20%.

Gli investitori retail italiani, infine, a marzo hanno limato la loro esposizione in governativi italiani a 176,858 miliardi dai 192,858 miliardi di febbraio, riducendo la fetta di obbligazioni sovrane in loro possesso al 10% dall'11% di febbraio.

Via Nazionale ha contestualmente pubblicato i dati relativi allo stock complessivo del debito pubblico di aprile, mese in cui si è registrato un nuovo record, con un rialzo a 2.041 miliardi (di cui 1.711 miliardi costituiti da emissioni governative a breve e lungo termine) dai 2.034 miliardi di marzo.   Continua...