Giappone vara riforme pro-crescita, promesse altre misure dopo voto

venerdì 14 giugno 2013 08:48
 

TOKYO, 14 giugno (Reuters) - Il governo giapponese ha varato una serie di misure volte a sostenere la crescita economica, ma al momento i provvedimenti non sembrano convincere i mercati finanziari, tanto che il premier Shinzo Abe ha promesso un ulteriore pacchetto, dopo le elezioni della Camera alta, in programma il prossimo mese.

La strategia pro-crescita è una dei tre pilastri del piano per il rilancio economico di Abe, che comprende anche una politica monetaria super-espansiva e un incremento della spesa pubblica.

Le misure proposte comprendono la creazione di zone economiche speciali, l'introduzione di incentivi per promuovere gli investimenti privati e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, parziali liberalizzaziono in alcuni settori.

Ma la delusione per l'assenza di provvedimenti ritenuti fondamentali, come la riduzione della tassazione sulle imprese e la liberalizzazione del mercato del lavoro e del settore agricolo, non ha entusiasmato i listini nipponici, che hanno chiuso la settimana in rosso.

Cercando di rispondere ai dubbi dei mercati, Abe ha messo sul piatto la possibilità di offrire sgravi fiscali alle imprese che investono in nuovi macchinari e attrezzature, assicurando che il piano presentato costituisce solo la prima parte delle riforme pro-crescita.

"Non è sorprendente che il governo non sia riuscito a presentare misure estese sulla crescita in questo momento", commenta Yasuo Yamamoto, economista a Mizuho.

"Sarà difficile riuscire a ridurre il peso di una serie di normative a breve, perché chi è contrario ha bisogno di tempo per essere convinto. L'importante è che il governo continui a mandare chiari messaggi del suo impegno a portare avanti le riforme".

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