Concessioni demaniali, operatori e deputati per rivedere criteri calcolo

giovedì 13 giugno 2013 16:45
 

ROMA, 13 giugno (Reuters) - Rivedere i criteri di calcolo delle concessioni demaniali sulle pertinenze per superare i contenziosi e consentire alle imprese di recuperare le somme versate in eccesso. E' la richiesta avanzata al viceministro dell'Economia e finanze Stefano Fassina nel corso dell'incontro di questa mattina con i rappresentanti delle categorie economiche e alcuni parlamentari sulla questione della rideterminazione dei canoni demaniali.

E' quanto si legge in una nota della deputata del Pd Emma Petitti. Torna così d'attualità una vicenda che, in particolare per quanto riguarda le concessioni delle spiagge, ha visto impegnati governi e Parlamenti negli ultimi anni e che è stata risolta con una proroga delle concessioni precedenti.

"I criteri di calcolo introdotti dalla Finanziaria 2007 per le concessioni demaniali marittime hanno creato non solo difficoltà nell'esatta individuazione delle pertinenze adibite ad attività commerciali, terziario-direzionali o di produzione di beni e di servizi, ma l'applicazione dei valori medi dell'Osservatorio del mercato immobiliare prevista dalla legge ha creato inoltre disparità fra località vicine e differenze di trattamento a parità di analoghi utilizzi e di capacità reddituali", scrive la Petitti.

La parlamentare, membro della commissione Attività produttive della Camera, aggiunge: "Chiediamo perciò al governo di rivedere l'imposizione a carico delle pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, superando l'attuale riferimento ai coefficienti dell'Omi, azzerando il contenzioso e valutando la possibilità di consentire alle imprese di recuperare le somme già versate in eccedenza agli importi che saranno determinati in base ai nuovi criteri".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia