PUNTO 1 -Immobili, peso fisco è basso anche con Imu - Bankitalia

giovedì 13 giugno 2013 15:43
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Buoncompagni e Momigliano)

ROMA, 13 giugno (Reuters) - In Italia l'incidenza delle imposte immobiliari sul totale delle entrate tributarie è "su valori relativamente bassi" anche tenendo conto dell'Imu.

Lo dice la Banca d'Italia aggiungendo che "l'Imu presenta alcuni aspetti di maggiore progressività" nel confronto con l'Ici prelevata sull'abitazione principale.

Intervenendo in Senato, Alessandro Buoncompagni (Servizio rapporti fiscali) e Sandro Momigliano (Servizio studi di struttura economica e finanziaria) dicono che nei Paesi europei la tassazione degli immobili "riveste un ruolo di rilievo per i governi locali, in particolare attraverso imposte ricorrenti".

"Queste ultime sono presenti in 26 dei 27 Stati membri e sono prelevate anche sull'abitazione principale. La reintroduzione dell'imposta su questo cespite ha quindi allineato il sistema fiscale italiano a quello degli altri Paesi europei".

I tecnici di Via Nazionale ribadiscono l'importanza di riformare il catasto perché "lo scostamento fra valori di mercato e valori catastali tende a favorire i contribuenti più ricchi".

"Il completamento delle diverse fasi del processo di revisione potrebbe richiedere tempi abbastanza lunghi, recentemente stimati nell'ordine di un quinquennio. In attesa che le nuove rendite si rendano disponibili, potrebbe essere opportuno trovare meccanismi che attenuino disparità di trattamento ingiustificate", dice Bankitalia.

L'architettura dell'Imu si mostra debole anche per il sovrapporsi dei poteri di prelievo su più livelli.

"Le interferenze fra politica tributaria nazionale e la fiscalità locale rendono il prelievo opaco per il contribuente", dicono Buoncompagni e Momigliano condividendo l'ipotesi di destinare ai comuni "l'intero gettito Imu".   Continua...