PUNTO 1 - Bce avverte Italia: cruciale che deficit non superi 3% Pil

giovedì 13 giugno 2013 14:47
 

* Saccomanni rassicura la Bce su tenuta bilancio

* Fassina (Pd) giudica "dannosa" eventuale nuova manovra

* Credito, Saccomanni promette potenziamento fondo garanzia (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

ROMA, 13 giugno (Reuters) - La Bce sollecita l'Italia ad attenersi "con rigore" alla politica di consolidamento del bilancio affinché l'indebitamento resti entro il 3% del Pil, "una sfida cruciale" per il nuovo governo di Enrico Letta.

"Un'evoluzione macroeconomica peggiore delle aspettative, ma anche un rallentamento delle entrate rispetto alle dinamiche ipotizzate nonché maggiori spese" sono i principali "rischi connessi agli interventi di riduzione del disavanzo", scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile pubblicato oggi.

Da parte sua il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, rassicura sulla tenuta del bilancio e dice che l'Italia rispetterà "assolutamente" l'impegno assunto con l'Europa di mantenere il deficit al 2,9% del Pil nel 2013.

"Li abbiamo già rassicurati", ha detto l'ex direttore generale della Banca d'Italia a margine dell'assemblea di Assonime.

Nel ricordare come la Commissione europea abbia proposto il 29 maggio di chiudere la procedura per disavanzo eccessivo ai danni dell'Italia, la Bce sottolinea che il deficit del 2012, pari al 3% del Pil, "era di 1,3 punti percentuali superiore all'obiettivo fissato nell'aggiornamento del programma di stabilità per lo stesso anno, un risultato per lo più riconducibile all'andamento macroeconomico peggiore delle aspettative e alla debole dinamica delle entrate".

Non solo. Francoforte sottolinea che, "in previsione di un percorso di risanamento più graduale, gli obiettivi di bilancio sono stati notevolmente ridimensionati".   Continua...