Btp in ripresa, spread stringe a 274 pb, buona domanda asta Bot

mercoledì 12 giugno 2013 13:20
 

MILANO, 12 giugno (Reuters) - Il mercato obbligazionario
italiano, archiviata la prima delle aste della settimana con una
buona domanda sui Bot annuali a rendimenti in rialzo, a metà
seduta mostra un discreto rialzo diffuso. I temi che hanno
dominato i mercati in questi giorni - l'attesa di una riduzione
del QE da parte della Fed, le nuove incertezze per l'Otm della
Bce dalla Germania, il nulla di fatto dalla Boj - non sono
cambiati, ma gli operatori non sono particolarmente preoccupati.
    L'attenzione è ora per l'asta di domani sui titoli a
medio-lungo offerti per un totale tra 5,5 e 8 miliardi. 
     "Penso che questo ritracciamento del mercato sull'attesa di
un rientro della Fed dal Qe sia transitorio e non peserà ancora
consistentemente sull'Italia" dice Alessandro Giansanti,
strategist di Ing. "Il punto chiave sarà quando ci sarà
l'incrocio tra la ripresa economica e la conseguente reazione
delle banche centrali, ma a quel punto i mercati dovrebbero
essere in grado di riprendersi".  
    Il differenziale tra il rendimento del decennale Btp e del
Bund a metà seduta è in area 274 punti base, stringendo dai
massimi stamane a 283 punti base e anche dai 278 pb del finale
della chiusura di ieri.
    Il tasso del decennale è attorno al 4,30% da 4,345% del
finale di seduta di ieri.
    "In questa fase di aggiustamenteo lo spread italiano
potrebbe anche arrivare in area 300 punti base, ma non è nulla
di preoccupante" dice ancora Giansanti. "Siamo vedendo che gli
investitori, soprattutto quelli più speculativi, stanno
smontando le loro posizioni di carry trade, che però toccano
solo marginalmente l'Italia".
    Molto più pesante per esempio è il calo sui titoli
portoghesi o greci, che sono stati oggetto nelle scorse
settimana della caccia al rendimento da parte degli investitori
speculativi. 
    Il tema dell'Omt, il programma di acquisto di titoli della
Bce che è stato il vero pilastro dei mercati dall'estate scorsa,
è tornato in discussione dal momento che la Corte costituzioanle
tedesca ne sta valutando la legittimità per la Germania, essa
stessa divisa sul tema. Ieri da una parte Asmussen ha
sottolineato che il piano acquisto bond deve essere di importo
illimitato, proprio per poter dare prova della serietà
dell'impegno Bce a favore della stabilità dei prezzi
. Sul fronte opposto, Weidmann ha detto che l'Omt
potrebbe invece rallentare il processo di riforme nella zona
euro e intaccare la credibilità della stessa Bce
. Il verdetto della Corte non è atteso prima
delle elezioni politiche tedesche di settembre.
    
    ASTA BOT BEN CHIESTA, RIALZO TASSI LI RENDE PIU' APPETIBILI 
Il Tesoro ha collocato stamane il Btp annuale a un rendimento
dello 0,962%, in rialzo dallo 0,703% dell'asta di metà maggio,
il livello più basso dall'introduzione della valuta unica nel
1999, e il più alto da marzo. 
   Il rapporto di copertura del collocamento è risultato pari a
1,49 contro il precedente 1,16.
   "L'asta è andata complessivamente bene, tenendo anche conto
delle pressioni che si vedono in questi giorni sui mercati"
commenta Luca Cazzulani di Unicredit. "Il rendimento è a un
livello considerato interessante, più di quanto non fosse stato
quello dello 0,703% visto all'ultima asta. A questi livelli il
nuovo Bot annuale è interessante rispetto al Btp 3,5% giugno
2014 e il Ctz maggio 2014, rispetto ai quali offre un leggero
pick-up di rendimento".
    Il costo del funding è cresciuto di circa 25 punti base
rispetto all'asta precedente, "ma si trova ancora su livelli
bassi in una prospettiva storica" dice ancora Cazzulani.
    "Il rendimento d'asta è risultato qualche millesimo più
basso - 0,962% contro 0,967% - rispetto a dove viaggiava il
titolo sul grey market pochi istanti prima del cut-off" dice un
dealer. Sul mercato il titolo ha visto il rendimento salire
leggermente sopra l'1%.
    L'attenzione ora va alle più impegnative e segnaletiche aste
di domani, con l'offerta di 2,5-3,5 miliardi del Btp triennale
maggio 2016, 1-1,5 miliardi del benchmark a 15 anni settembre
2028, più 2-3 miliardi della riapertura del Ccteu novembre 2018
.
    Su piattaforma Tradeweb il triennale tratta
al rendimento del 2,33% in calo da 2,38% di ieri, contro l'1,92%
dell'asta di metà maggio: anche in questo caso si tratterebbe di
una risalita al livello visto lo scorso marzo. Il rendimento sul
15 anni scambia invece in area 4,666% da 4,70%
ieri, in linea con il 4,68% dell'ultima asta, di metà aprile.

=========================== 13,00 ===========================   
FUTURES BUND GIUGNO         142,82   (+0,08)           
FUTURES BTP GIUGNO          111,93   (+0,59)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,267  (+0,121) 1,846%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)   101,938  (+0,528) 4,301%
BTP 30 ANNI (SET 40)   101,178  (+0,568) 4,980% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   63            66 
BTP/BUND 2 ANNI          167           169        
BTP/BUND 10 ANNI       275           278  
livelli minimo/massimo              273,2-283,5   275,7-289,7   
BTP/BUND 30 ANNI       257           261        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   245,5         245,3   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   67,9          66,2      
============================================================== 
    
    
    
Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. 
Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia