10 giugno 2013 / 15:48 / tra 4 anni

Enel attende mercato migliore per emettere bond ibrido dopo road show

di Gabriella Bruschi

MILANO, 10 giugno (Reuters) - Ancora qualche colloquio con gli investitori per il bond ibrido di Enel e poi si farà il punto sull‘interesse raccolto e il timing dell‘operazione, ma non c‘è fretta, meglio aspettare che le condizioni di mercato siano ottimali. Eventualmente si può anche rinviare alla prossima settimana.

E’ quanto hanno detto a Reuters tre dei lead manager dell‘operazione della società elettrica che ha in programma di lanciare un bond ibrido in tre valute, dollari, euro e sterline.

“Gli incontri di persona con gli investitori nel corso del road show sono terminati venerdì” ha detto una delle banche. “Ma altre call ci sono state oggi”.

“Il road show è andato bene e abbiamo incontrato oltre 30 investitori” ha aggiunto. “Domani si farà il punto della situazione dei feedback e di condizioni di mercato”.

Alla fine della scorsa settimana il mercato ha mostrato una certa volatilità con allargamento di spread. “Enel non ha fretta di emettere” dice un altro lead. “E non c‘è da avere fretta. L‘operazione è costosa e se si allargano gli spread lo diventa ancora di più. Quindi aspettiamo. Ci vuole un mercato ottimale”.

Una fonte finanziaria aggiunge che si potrebbe rinviare l‘operazione anche alla prossima settimana. “Non è detto che si debba uscire questa settimana, si può anche eventualamente rinviare alla prossima” dice.

Non è stato possibile avere un commento dall‘emittente.

Lo spread di rendimento sui decennali Btp/Bund - che dall‘inizio di maggio sembrava essersi stabilizzato tra 250 e 260 punti base - dalla fine della scorsa settimana è risalito verso i 290 punti base per poi tornare in area 270. Parallelamente si sono allargati anche gli spread sui bond Enel.

Intanto si sono andate definendo le ipotesi circa il collocamento delle opzioni call sulle singole tranche che aveanno una durata di circa 60 anni. “Le varie ipotesi sembrano convergere al momento nel porre la call a 5 anni e mezzo (quindi a fine 2018) sulla tranche in euro che avrà scadenza 2074, a sette anni su quella in sterline con scadenda 2075 e probabilmente a 10 anni su quella in dollari” dice una delle fonti.

Nel caso non venissero esercitate le call sono previste step up differenziate e in aumento con il trascorrere degli anni.

Quanto al rendimento, solitamente si calcola una maggiorazione di circa 300 punti base per un bond ibrido rispetto al senior con uguale scadenza. Il bond senior di Enel ottobre 2018 offre oggi un rendimento del 2,70%, per un cui un ibrido della stessa durata offrirebbe un rendimento attorno al 5,70%, alle attuali condizioni di mercato. Questo stesso bond all‘inizio di maggio quotava un rendimento del 2,2%.

L‘emittente ha dato il mandato per guidare l‘emissione a un corposo gruppo di banche.

Per un ammontare della prima operazione ibrida si ipotizza un minimo di 1,5/2,0 miliardi fino a 3 miliardi. Il programma complessivo deliberato dal cda di Enel prevede sino a 5 miliardi di bond ibridi da emettere entro il 2014.

Fitch ha assegnato al bond un ‘expected’ rating di ‘BBB-', mentre Enel ha rating ‘BBB+’ con outlook negativo dalla stessa agenzia. Moody’s invece - che valuta l‘emittente ‘Baa2’ - ha dato al bond un rating preliminare di ‘Ba1’.

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