Infrastrutture Ue, scomputare opere per 0,15-0,20% deficit/Pil- Lupi

lunedì 10 giugno 2013 15:48
 

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha chiesto oggi nel consiglio dei ministri europei dei trasporti, a Lussemburgo, che le spese per i grandi corridoi di trasporto comunitari vengano scomputate dal calcolo del deficit/Pil, pari a una riduzione dello 0,15-0,20% del rapporto dal 2014.

Nel corso di una conferenza telefonica, il cui contenuto è stato confermato da un portavoce, Lupi ha spiegato che la proposta prevede lo scomputo di spese effettuate nel 2014 per progetti già previsti per i corridoi transfrontalieri.

Lo stesso ministro, nel suo sito web, spiega che "le risorse spese da ogni singolo paese, per costruire le reti strategiche europee, devono rimanere fuori dal conto del deficit (Maastricht, patto di stabilità) perché devono rientrare tra gli investimenti produttivi previsti dalla 'golden rule'", dice Lupi.

"In questo modo liberiamo risorse per le infrastrutture di interesse nazionale. Infatti, l'Italia ha già speso 36 miliardi di euro e ne stiamo spendendo altri 33 per opere in corso di realizzazione", ha aggiunto.

Il riferimento è ai 4 corridoi che fanno parte delle opere di interesse europeo e che includono la Tav, il corridoio Rotterdam-Genova, quello che collega il Mar Baltico con l'Adriatico e quello tra Helsinki e La Valletta.

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