6 giugno 2013 / 14:48 / 4 anni fa

Corporate bond, visto aumento emissioni italiane - S&P

MILANO, 6 giugno (Reuters) - Le emittenti corporate italiane - soprattutto di media dimensione - saranno più propense a ricorrere al mercato dei capitali nei prossimi tre anni, sia per rifinanziare il consistente debito in scadenza, sia grazie al minor peso dei costi delle operazioni, anche se non sono da escludere altri downgrade quest'anno.

Sono queste le previsioni di Standard and Poor's, presentate oggi in una conferenza.

"Continuamo a ritenere che il sistema di finanziamento delle emittenti corporate resti centrato sul sistema bancario. Tuttavia qualcosa però sta cambiando" ha detto Renato Panichi, direttore del team di corporate rating di S&P's. "Nei prossimi tre anni vediamo un aumento delle emissione di bond da parte delle emittenti corporate, soprattutto di media dimensione, aumento che sarà tanto maggiore quanto più l'economia prenderà vigore".

Alla base dell'aumento c'è in primo luogo il fatto che nel prossimo triennio verranno a scadere bond e loan per 60/65 miliardi, un importo maggiore rispetto a quello dei tre anni precedenti, dice Panichi.

Inoltre anche da punto di vista dei costi del finanziamento la situazione è diventata meno pesante. "Le imprese in passato facevano più volentieri ricorso al sistema bancario poichè un prestito era ben meno costoso rispetto a un bond, mentre ora i costi si sono allineati" dice Panichi.

SPAZIO PER BOND AL POSTO DI CREDITI DIPENDERA' DA CRESCITA

Il ricorso al credito bancario è stato decisamente dominante fino al 2008 con un picco nel 2007, secondo i dati dell'agenzia. Poi la situazione è cambiata dal 2009, anno in cui, come nel 2012, si è visto un netto calo dei ricorso alle banche - a causa del credit crunch che ha travolto l'Europa - a favore invece dell'utilizzo del mercato dei capitali, mentre situazioni intermedie sono emerse nel 2010 e nel 2011.

La chiave di volta sarà la crescita economica, legata alla quale ci sarà l'interesse delle imprese a fare investimenti e quindi a chiedere finanziamenti. "Su una stima di crescita economica compresa tra zero e l'1% prevediamo comunque che il ricorso ai bond passi dall'8% registrato a fine 2012 sul totale dei finanziamenti, a un 11-14% nel 2017" dice Panichi. "Ma se l'economia dovesse mostrare una crescita maggiore - tra l'1% e il 3% - la precentuale di bond potrà salire al 14-17% rispetto ai loan".

S&P's prevede per l'Italia un Pil a -1,4% nel 2012 e una crescita dello 0,4% nel 2014.

Panichi precisa a Reuters a margine della conferenza che i bond che gli emittenti di medie dimensioni utilizzeranno saranno per lo più di tipo 'plain vanilla', dunque senior, non strutturati, mentre l'utilizzo di bond ibridi sarà marginale, nonostante sia uno strumento molto diffuso nel resto d'Europa.

"Le società di medie dimensioni in questa fase hanno necessità di emettere bond essenzialmente per rifinanziare debito bancario, e finora abbiamo visto solo emissioni di titoli plain vanilla, non ibridi" hadetto Panichi.

In Italia finora è solo Telecom Italia ad aver emesso un bond ibrido lo scorso marzo, mentre Enel ne ha in preparazione uno - probabilmete per la prossima settimana - in tre tranche multivaluta.

Oltre alla situazione economica, a segnare il ritmo e il costo delle prossime emissioni saranno anche le valutazioni da parte dell'agenzia di rating.

"Ci sono state state 20 azioni sui rating delle emittenti italiane nel corso del 2012 e altre 5 nel primo trimestre di quest'anno. I downgrade sono stati il doppio rispetto agli upgrade. E riteniamo che altri downgrade saranno possibili quest'anno in assenza di una ripresa economica" dice il rapporto di S&P.

Il 31% degli outlook di S&P sono negativi, il 49% sono stabili, il 20% posituvi.

La media dei rating - secondo i dati a maggio scorso - è di 'BB+', contro quella di 'BBB-' del 2010 e di 'BBB' del 2008 quando è iniziata la crsi nella zona euro.

Delle 36 aziende valutate da S&P's, 16 (pari al 44%) hanno un rating 'investment grade' ('BBB- o maggiore) e 20 (56%) 'speculative grade' ('BB+' o più basso).

(Gabriella Bruschi)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below