PUNTO 1-Italia rischia motore rotto anche per credit crunch - Squinzi

mercoledì 5 giugno 2013 13:41
 

* Dal 2007 distrutto 15% potenziale produttivo manifatturiero

* In cinque anni saldo imprese nate-chiuse a -32 mila

* Difficile accesso al credito mette "a rischio imprese sane"

* Italia ha registrato andamento peggiore, ma resta settima (Aggiorna con dettagli e dichiarazioni)

di Antonella Cinelli

ROMA, 5 giugno (Reuters) - Il motore dell'Italia rischia di rompersi, anche per via del credit crunch, ha detto oggi il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

"Abbiamo grandi potenzialità su cui puntare... e dobbiamo mettere tutto questo a sistema", ha detto Squinzi alla presentazione di un rapporto del Centro studi Confindustria, spiegando che oltre a competitività e investimenti serve "liquidità per fermare il credit crunch".

"Una volta chiuse, le imprese non aprono più. Il rischio è che quando partirà la ripresa l'Italia non potrà partecipare perché avrà il motore rotto".

Nel rapporto "L'alto prezzo della crisi per l'Italia", il centro studi di Confindustria Csc sottolinea che il credit crunch, con lo stock di prestiti che per l'industria si è ridotto del 10,1% (-26 miliardi) tra 2011 e 2013, "mette a rischio di fallimento anche aziende sane".   Continua...