Giappone, Abe progetta aumento redditi per stimolare consumi

mercoledì 5 giugno 2013 09:18
 

TOKYO, 5 giugno (Reuters) - Il primo ministro giapponese Shinzo Abe si è impegnato ad aumentare i redditi del 3% ogni anno e a istituire zone economiche speciali per attrarre le imprese straniere. Sono questi i temi contenuti nella sua terza e ultima tranche, la cosiddetta "terza freccia", di misure volte a stimolare la crescita del paese, la terza economia più grande del mondo.

L'aumento dei redditi è di vitale importanza per il successo degli ambiziosi obiettivi di Abe per mettere fine ad anni di deflazione radicata e decenni di stagnazione economica durante i quali la Cina ha sorpassato il Giappone nella classifica economica mondiale.

L'eccezionale espansione monetaria della Banca del Giappone, annunciata nel mese di aprile, si propone di raggiungere il 2% di inflazione in meno di 2 anni. Gli analisti dicono che i salari dovranno aumentare più velocemente per mettere i prezzi al consumo e la crescita su un sentiero al rialzo sostenibile.

"Penso che l'obiettivo più importante da raggiungere sia il reddito pro capite nazionale lordo", ha detto Abe.

"Questo perché l'obiettivo della nostra strategia di crescita non è la creazione di posti di lavoro per persone entusiaste e l'aumento delle retribuzioni a coloro che stanno lavorando sodo. In breve, dare sostegno ai privati. Ecco il punto."

La strategia di crescita è la cosidetta "terza freccia" all'interno della "Abenomics" per stimolare la crescita sostenibile. Le prime due "frecce" sono la politica monetaria super espansiva e un'enorme spesa pubblica.

Il premier, che si è insediato nel mese di dicembre dopo la grande vittoria elettorale del suo partito, ha detto di avere l'obbiettivo di aumentare del 3% annuo o più il reddito nazionale lordo pro capite, il che vorrebbe dire un aumento di 1,5 milioni di yen (15.000 dollari) in 10 anni da circa 3,84 milioni di yen nel 2012.

L'indice Nikkei della borsa di Tokyo ha reagito con un forte calo stamane alla presentazione di Abe.

L'indice Nikkei archivia la giornata in calo del 3,83% a 13.014,87 punti e il Topix perde il 3,15% a quota 1.090,03. L'indice era salito del 53% dalla fine del 2012 ad un picco di 5 anni e mezzo, ma ha perso circa il 15% da allora.

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