Riforme, venerdì o settimana prossima in Cdm comincia esame ddl

lunedì 3 giugno 2013 19:36
 

ROMA, 3 giugno (Reuters) - Nella riunione di venerdì prossimo, o al massimo la settimana successiva, il governo comincerà l'esame di un disegno di legge costituzionale che dovrà indicare il percorso delle riforme, per il quale l'esecutivo ha avuto a fine maggio il mandato dalla mozione approvata in Parlamento.

Lo ha riferito a Reuters una fonte governativa.

Oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello e quello dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini sono stati ricevuti al Quirinale dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, che poi si è intrattenuto anche col vice premier Angelino Alfano, apparentemente per discutere dell'iter delle prossime riforme istituzionali.

Ieri lo stesso Napolitano ha indicato un anno e mezzo come un tempo adeguato per portare a termine il processo, come del resto aveva già fatto lo stesso Letta nel discorso di insediamento davanti alle Camere e aveva ripetuto la scorsa settimana.

Napolitano, che ha però criticato il rischio di "inconcludenza" sulla legge elettorale, non si è voluto esprimere sul dibattito sul presidenzialismo, o sul semipresidenzialismo", che sta intanto dividendo il Pd, dopo l'apertura dell'ex premier Romano Prodi al sistema francese.

Nei giorni scorsi il governo, per bocca di Quagliariello e Franceschini, aveva indicato nella fine di luglio il termine per l'approvazione in prima lettura sia alla Camera che al Senato del ddl costituzionale, che non contiene direttamente le riforme ma la procedura.

Il governo ha deciso anche di dotarsi di un gruppo di "consulenti", cioè esperti non parlamentari, sulla materia, anche se poi sarà la cosiddetta "assemblea dei 40", composta da membri delle commissioni Affari Costituzionali dei due rami del Parlamento a decidere sulle riforme. E in ogni caso l'esecutivo ha assicurato che intende sottoporre a referendum confermativo le decisioni prese dal Parlamento.

Resta invece incertezza sulla modifica della legge elettorale - la cosiddetta "clausola di garanzia" per evitare di tornare al voto con le stesse regole se scattasse il voto anticipato - dopo che il Pdl ha chiesto di fare solo poche riforme al sistema attuale, il Porcellum, mentre il Pd vorrebbe cambiarlo del tutto.

(Massimiliano Di Giorgio)

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia