Btp deboli in clima 'risk off' su timori Fed e incertezza outlook

lunedì 3 giugno 2013 12:15
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Mattinata di segno negativo per
i Btp che scontano, insieme all'intero comparto dei periferici
europei, il clima di tendenziale avversione al rischio in cui
continua a navigare il mercato.
    Un clima determinato dai timori di una possibile riduzione
del programma di 'quantitative easing' da parte della Federal
Reserve, mentre gli indicatori continuano a fornire segnali
contrastanti ripetto l'andamento dell'economia globale nei
prossimi mesi.
    "C'è una debolezza di fondo, una generale tendenza a
rivalutare il rischio. E' un movimento guidato più che altro
dall'azionario ma è chiaro che vada a interessare anche i
periferici europei", dice un trader da Milano.
    A condizionare in negativo la seduta, i numeri non esaltanti
del settore manifatturiero cinese, che nel mese di maggio,
secondo l'indagine congiunturale a cura di Hsbc, ha segnato la
prima contrazione da sette mesi a questa parte.
    E in contrazione, ma al ritmo meno intenso da 15 mesi, resta
l'attività del manifatturiero della zona euro. Secondo
l'indagine Markit, infatti, a maggio l'indice Pmi si è portato a
48,3 da 46,7 di aprile, restando sotto la soglia dei 50 punti
che separa la crescita dalla recessione. 
    Ulteriori indicazioni arriveranno nel pomeriggio, quando
verrano pubblicati i numeri Markit e Ism sul settore
manifatturiero statunitense, sempre relativi al mese di maggio.
    Proprio dagli Usa venerdì sono arrivati segnali positivi,
con la fiducia dei consumatori salita ai massimi da quasi sei
anni, e l'indice Pmi sul settore manifatturiero dell'area del
Midwest in miglioramento di quasi 10 punti, dopo l'inattesa
revisione al ribasso, giovedì, del Pil del primo trimestre
. 
    Intorno alle 12,05 il rendimento del decennale italiano sale
a 4,207% da 4,165% di venerdì in chiusura, mentre
lo spread con l'analoga scadenza del Bund si allarga a 271 punti
base dai 269 punti della chiusura.
    "Da un lato ci sono i timori di una riduzione della
liquidità garantita negli ultimi mesi dalla Fed, dall'altro
l'assenza di un chiaro outlook sull'andamento dell'economia nei
prossimi mesi. Sono elementi che inducono gli investitori alla
cautela", spiega lo strategist Ing Alessandro Giansanti.
    Secondo Giansanti, lo spread Italia/Germania nel tratto a
dieci anni è destinato a risalire nel breve termine.
    "Mi aspetto nelle prossime settimane una risalita del
differenziale, che potrebbe arrivare testare la soglia dei 290
punti base", conclude l'analista.
        
=========================== 12,05 ===========================   
FUTURES BUND GIUGNO         143,32   (-0,39)           
FUTURES BTP GIUGNO          114,04   (-0,50)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,500  (-0,088) 1,745%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)   102,698  (-0,504) 4,207%
BTP 30 ANNI (SET 40)   102,287  (-0,522) 4,906% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   66            68 
BTP/BUND 2 ANNI          167           166        
BTP/BUND 10 ANNI       271           263  
livelli minimo/massimo              268,8-274,0  264,7-273,4   
BTP/BUND 30 ANNI       251           252        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   246,2         244,8   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   69,9          71,6      
============================================================== 

    
 
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