31 maggio 2013 / 12:07 / tra 4 anni

PUNTO 4 - Fisco, Governo proroga detrazioni casa aumentando Iva

* Costo circa 200 mln l‘anno, da definire copertura 2015

* Saccomanni stima in +0,1 punti effetto su Pil 2013

* Lupi indica in 2 mld effetto positivo su filiera mobili (Riscrive e aggiorna dopo conferenza stampa governo)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 31 maggio (Reuters) - La proroga delle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie passa attraverso una prima, mirata soppressione delle più basse aliquote Iva.

Dopo quasi due settimane di confronto, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che prolunga fino a dicembre 2013 la detrazione sugli interventi di riqualificazione energetica degli immobili (l‘aliquota sale al 65 dal 55%) e la detrazione al 50% sulle ristrutturazioni semplici.

“Il primo impatto di questa misura dovrebbe essere superiore a circa un decimo di punto percentuale [di Pil] nel 2013”, ha spiegato il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, parlando di un‘operazione “strutturata in maniera tale da poter fornire incentivi a fare presto”.

Il costo per l‘erario “è di circa 200 milioni all‘anno in dieci anni, al quale abbiamo provveduto con interventi di razionalizzazione delle aliquote Iva più basse rispetto alla norma”.

La soppressione delle numerose aliquote agevolate Iva è una delle raccomandazioni formulate dalla Commissione europea mercoledì scorso, al momento di chiudere la procedura per deficit eccessivo avviata a fine 2009 contro l‘Italia.

Saccomanni ha spiegato che nel 2014 salirà al 21 dal 4% l‘Iva sui prodotti editoriali venduti assieme ad altri beni con l‘esclusione dei libri, per un gettito stimato in 125 milioni su base annua. L‘aliquota applicata a bevande e alimenti in vendita nei distributori automatici passerà dal 4 al 10%: il Tesoro valuta gli effetti finanziari in circa 104 milioni.

Si arriva così a “230 milioni che è grosso modo la copertura totale richiesta anno per anno”, spiega il ministro.

“C‘è però nel 2015 una punta verso l‘alto del fabbisogno che dovrà essere coperta attraverso interventi mirati di riduzioni su alcuni voci di bilancio la cui individuazione è in fase di completamento”, ha detto l‘ex direttore generale della Banca d‘Italia.

DETRAZIONE 50% VALIDA ANCHE PER INTERVENTI ANTI-SISMICI

La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sale di dieci punti al 65% e sarà ripartita in dieci identiche rate annuali per le spese sostenute dal primo luglio al 31 dicembre 2013. Nel caso di ristrutturazioni dell‘intero edificio, l‘agevolazione è valida per tutti gli interventi fatti fino al 30 giugno 2014.

“Un‘ultima conferma, e non ne sono previste successive, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l‘efficienza energetica del proprio edificio”, precisa Palazzo Chigi in una nota.

La detrazione al 50% sulle ristrutturazioni semplici è estesa a tutto il secondo semestre del 2013 per spese non superiori a 96.000 euro ed è valida anche per l‘adeguamento degli edifici alle leggi anti-sismiche.

Inoltre, “è previsto un ulteriore tetto aggiuntivo di 10.000 euro, che può rientrare nella detrazione, per l‘acquisto di mobili finalizzati all‘arredo”, ha detto il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.

“In Italia gli edifici che hanno oltre 40 anni sono il 55,4%. Nei prossimi 10 anni saranno quasi il 70%. Se pensiamo alle aree metropolitane arriveranno all‘85%. Quello che abbiamo voluto fare è dare un segnale di priorità sulla riqualiquazione degli edifici e di scossa forte all‘economia”.

“Nel 2012 gli interventi che hanno utilizzato la detrazione al 50% sono stati 481.000 per un valore di 8,2 miliardi. La stima che prevediamo possa essere messa in moto in sei mesi nel settore dell‘arredo è di circa 2 miliardi di euro”, ha proseguito Lupi.

Il decreto recepisce anche la direttiva europea 31 del 2010 e introduce una metodologia di calcolo della prestazione energetica negli edifici che tiene conto, tra l‘altro, delle caratteristiche termiche dell‘edificio e degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda.

L‘obiettivo del governo è garantire che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano a “energia quasi zero”.

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