RPT-Rcs, senza aumento più cessioni, possibile ristrutturazione -AD

giovedì 30 maggio 2013 16:52
 

MILANO, 30 maggio (Reuters) - Se non arrivasse oggi l'ok dell'assemblea all'aumento di capitale fino a 500 milioni, Rcs non potrebbe rimborsare il debito in scadenza e dovrebbe cedere anche asset strategici, senza che questo la liberi dalla necessità di una ricapitalizzazione e dal rischio di una procedura concorsuale.

Lo ha detto l'AD Pietro Scott Jovane, in risposta ad alcune domande avanzate da Consob.

"In caso di mancata approvazione dell'aumento, l'accordo con le banche sul debito in scadenza (700 milioni nel 2013 e 50 milioni a marzo 2014) non potrebbe essere finalizzato, per cui sarebbe necessario rivedere velocemente il piano di sviluppo".

Il nuovo piano prevederebbe "ulteriori cessioni, inclusi gli asset core, e la revisione delle scadenze del debito bancario".

"Pur con un patrimonio netto positivo a fine marzo, non vi è dubbio che la società ha bisogno di un aumento di patrimonio", ha proseguito Jovane spiegando che si arriverebbe a "una nuova propoosta di aumento capitale da proporre ai soci" e a "rinegoziare il debito con le banche".

"Resta fermo che se ci fossero i presupposti faremmo ricorso a procedure per la ristrutturazione dell'indebitamento".

(Claudia Cristoferi)

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