PUNTO 1 - Moavero vede margine 2014 a 0,5% Pil con deficit a 2,4%

giovedì 30 maggio 2013 12:38
 

* Con uscita da procedura deficit Italia può alzare disavanzo a 2,9%

* Margine 2013 assorbito da debiti Pa, in 2014 non c'è questa necessità

* Saccomanni vuole dedurre dai saldi i cofinanziamenti nazionali (Aggiunge contesto)

ROMA, 30 maggio (Reuters) - Grazie alla chiusura della Procedura per deficit eccessivo l'Italia potrebbe usufruire nel 2014 di uno spazio nei conti pubblici pari allo 0,5% del Pil, o 7-8 miliardi, da poter utilizzare per investimenti pubblici produttivi.

Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero, spiegando che con l'ingresso tra i paesi "virtuosi" dell'Europa l'Italia potrà sfruttare il margine tra il rapporto deficit/Pil tendenziale e il 2,9%, poco sotto il tetto del 3% imposto dai trattati.

"Mettiamo per ipotesi che per il 2014 [il tendenziale] sia il 2,4%. Noi potremmo avere uno 0,5%. Ma è prematuro entrare in previsioni", ha detto Moavero in un'audizione in Parlamento.

Il Documento di economia e finanza (Def) indica all'1,8% del Pil l'indebitamento del 2014. Ma il Def risale al 10 aprile e non tiene conto del peggiorato quadro economico. La Commissione europea vede il deficit al 2,5%, Ocse e Fmi al 2,3%.

Moavero ha spiegato che il margine per il 2013 è stato già colmato portando l'obiettivo al 2,9% dal 2,4% tendenziale e consentendo così alle amministrazioni pubbliche di pagare i primi 20 miliardi di debiti con le imprese fornitrici.

"Questa operazione nel 2013 ha avuto un impatto sul deficit oltre che sul debito. Nel 2014 non dovremmo avere questo tipo di necessità e protremo procedere a investimenti produttivi suscettibili di avere un ritorno in termini di posti di lavoro e di crescita", ha spiegato Moavero.   Continua...