May 29, 2013 / 4:03 PM / 4 years ago

SCHEDA - Italia e chiusura procedura deficit eccessivo

4 IN. DI LETTURA

29 maggio (Reuters) - La Commissione europea, la cui proposta passa al vaglio prima dell'Ecofin poi del consiglio Ue dei capi di Stato e di governo del 27 e 28 giugno, chiede di abrogare la procedura per deficit eccessivo avviata contro l'Italia a fine 2009.

Secondo le rilevazioni Istat, lo scorso anno si è chiuso per il deficit/Pil a 3%, valore che si sarebbe attestato a 2,9% senza le operazioni in derivati.

Di seguito, per punti, la sintesi della dinamica della 'excessive deficit procedure' (Edp) come riassunta nel documento diffuso oggi pomeriggio da Bruxelles.

* Su raccomandazione della Commissione, il Consiglio Ue del 2 dicembre 2009 ha sancito che in Italia esistesse un "disavanzo eccessivo", constatando che il deficit programmato per pubblica amministrazione per il 2009 era pari a 5,3% del prodotto interno lordo - ampiamente oltre il parametro di 3% - mentre la proiezione sul debito era pari a 115,1% contro il riferimento di 60% del Trattato

* Sempre in data 2 dicembre 2009, il Consiglio ha indirizzato a Roma una raccomandazione - resa pubblica - "ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 7, del TFUE e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, al fine di porre termine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il 2012.

* Pubblicate il 3 maggio scorso, le stime di primavera della Commissione ipotizzano un deficit/Pil a 2,9% quest'anno e 2,5% il prossimo contro 2,9% e 1,8% indicati dal Def del mese scorso.

* Toccato un picco a 5,5% del Pil nel 2009, il disavanzo pubblico dell'Italia si è costantemente ridotto scendendo al 3% nel 2012, ossia entro il termine fissato dal Consiglio. "Il miglioramento è stato realizzato grazie ad un significativo risanamento di bilancio", nota la Commissione.

* Il programma di stabilità 2013-2017, adottato dal governo italiano il 10 aprile 2013 e approvato dal Parlamento il 7 maggio, prevede un leggero calo del disavanzo, che dovrebbe scendere al 2,9% del Pil nel 2013 e ridursi all'1,8% nel 2014

* Il governo ha emanato una dichiarazione formale per confermare tali impegni e annunciare l'adozione di nuove misure nel pieno rispetto degli obiettivi di bilancio fissati nel programma di stabilità. Il decreto-legge n. 54, adottato alla stessa data, definisce le nuove misure, tra cui la sospensione dell'Imu sulla prima casa e l'estensione della Cig in deroga.

* Nel complesso, scrive Bruxelles, si valuta che le nuove disposizioni non avranno un impatto significativo sul disavanzo, se applicate integralmente. II disavanzo dovrebbe pertanto restare durevolmente al di sotto del valore di riferimento del 3% del Pil

* Dopo un miglioramento pari a quasi 2,75 punti percentuali del Pil, in termini cumulativi, tra il 2009 e il 2012, il saldo strutturale di bilancio, ossia il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dovrebbe migliorare ulteriormente di circa 1 punto percentuale nel 2013.

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