Comunali, astensione su, centrosinistra avanti, M5s fuori da ballottaggi

martedì 28 maggio 2013 08:01
 

ROMA, 28 maggio (Reuters) - La tornata di elezioni amministrative di domenica e lunedì, segnata in particolare dal voto a Roma, ha registrato un forte aumento dell'astensionismo e la vittoria del centrosinistra, anche se in molte città bisognerà tornare alle urne per il ballottaggio, tra due settimane.

Le elezioni, che hanno riguardato oltre 550 Comuni, non hanno invece premiato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che è generalmente arretrato in modo significativo rispetto ai risultati delle elezioni politiche di fine febbraio e non è arrivato al ballottaggio in nessuna grande città.

Il Pdl, considerato dai sondaggi primo partito nazionale, insegue a distanza il Pd, soprattutto nelle grandi città, e perde nettamente in Valle d'Aosta, dove la Regione resta a guida autonomista.

A Roma, dove l'astensionismo è aumentato di oltre 20 punti percentuali e ha votato poco più della metà degli aventi diritto (il 52,81%), il sindaco uscente di centrodestra Gianni Alemanno ha raccolto il 30,27% contro il 42,60% dello sfidante di centrosinistra Ignazio Marino. I due andranno al ballottaggio il 9 e 10 giugno.

Il candidato del M5s Marcello De Vito ha raccolto il 12,43%, mentre l'imprenditore Alfio Marchini, candidato indipendente ma sostenuto anche dai centristi, ha ottenuto il 9,48%.

A Brescia, il sindaco uscente del centrodestra Adriano Paroli ha ottenuto il 38%, contro il 38,06% dello sfidante di centrosinistra Emilio Del Bono, con una differenza tra i due - che andranno al ballottaggio - di appena 50 voti. Al terzo posto il candidato di una serie di liste civiche, Francesco Onori, col 7,43%, mentre la candidata grillina Laura Gamba è al 7,29%.

Ad Ancona, Comune commissariato ma governato dal Pd fino a metà gennaio, la candidata del centrosinistra Valeria Mancinelli ha ottenuto il 37,65% contro il 20,52% del candidato del centrodestra Italo D'Angelo. Terzo Andrea Quattrini, del M5s, col 15,02%, mentre ha raccolto il 9,54% Stefano Crispiani, sostenuto da Sel e Rifondazione comunista.

A Siena, città segnata dallo scandalo Mps e storicamente governata dalla sinistra, il candidato del Pd Bruno Valentini ha ottenuto il 39,54%, quello dle centrodestra Eugenio Neri il 23,37%. Terza Laura Vigni, candidata di una coalizione di sinistra, col 10,29%, mentre Michele Pinassi, del M5s, ha avuto l'8,56%.

Il centrosinistra ha vinto al primo turno a Vicenza con il sindaco uscente Achille Variati (53,5%), mentre è in vantaggio a Treviso, con Giovanni Manildo al 42,5%, inseguito dallo storico sindaco leghista Giancarlo Gentilini al 34,8%. A Barletta il candidato sindaco del centrosinistra Pasquale Cascella, portavoce uscente del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è al 43,7% contro il candidato del centrodestra Giovanni Alfarano, al 26,9%.

In Valle d'Aosta, infine, l'Union Valdotaine è il primo partito, seguito dall'Union Valdotaine progressiste e da altre due liste autonomiste, mentre il Pd tiene, il M5s dimezza i voti e il Pdl resta fuori dal consiglio regionale.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia