April 22, 2013 / 10:11 AM / 4 years ago

Debiti Pa, in risoluzione Def altri 7,5 mld nel 2014 - Relatore

4 IN. DI LETTURA

* Deficit/Pil 2014 salirebbe a 2,3% da 1,8%

* Gli altri nodi da affrontare: compensazioni e Durc

* Partiti lavorano a copertura per cassa in deroga

ROMA, 22 aprile (Reuters) - Liquidare alle imprese fatture relative a spese in conto capitale per altri 7,5 miliardi nel 2014, facendo aumentare l'indebitamento dall'1,8 al 2,3% del Pil.

Il relatore al decreto legge sui debiti commerciali, Giovanni Legnini (Pd), anticipa i contenuti su cui i gruppi politici potrebbero convergere al momento di votare le risoluzioni al Documento di economia e finanza (Def), che l'aula della Camera esaminerà il 29 e il 30 aprile.

"Non siamo ancora in una fase concertativa. Ci sono dei temi su cui stiamo discutendo e uno è quello di rafforzare l'intervento sul 2014 aumentando i rimborsi di 7,5 miliardi", spiega il deputato.

L'idea è di formalizzare un impegno vincolante anche per il nuovo esecutivo che dovrebbe nascere su iniziativa di Giorgio Napolitano, rieletto sabato alla presidenza della Repubblica. Ma Legnini si mostra fiducioso che l'iniziativa possa tradursi in un emendamento al decreto.

"La materia va affrontata nel Def, quella è la sede. Poi ci dobbiamo chiedere se possiamo inserirla nel decreto. Secondo me si, ma è il governo che lo deve dire", spiega il relatore.

Dall'esecutivo uscente è già arrivato un primo via libera. Martedì scorso il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha giudicato fattibile ottenere da Bruxelles un nuovo aumento del deficit nel 2014, purché il margine sul bilancio sia utilizzato per liquidare i debiti commerciali, che sono spese già fatte e non nuove spese.

Pressing Su Tesoro: Nuova Soglia Compensazione Dal 2013

Il rimborso dei debiti commerciali fa aumentare il deficit solo se le fatture si riferiscono a spese in conto capitale. A suggerire che rimanesse da far emergere un altro mezzo punto di Pil a livello di indebitamento era stata la Banca d'Italia, in un'audizione del 28 marzo.

Sia la Banca d'Italia, sia Grilli torneranno in commissione speciale domani pomeriggio per un ciclo di audizioni sul Def e potrebbero fornire indicazioni aggiuntive.

La commissione ha tempo fino al 5 maggio per esaminare il decreto. Uno dei capitoli più sentiti dai gruppi parlamantari è l'innalzamento a 700.000 euro da 516.000 della soglia massima di compensazione fra crediti e debiti fiscali. Legnini conferma che è in atto un negoziato con il Tesoro per anticipare l'entrata in vigore del nuovo tetto al 2013 dal 2014.

Altro nodo da affrontare è il requisito del Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Le imprese che ne sono sprovviste rischiano di non ricevere i rimborsi e i partiti vogliono introdurre un regime derogatorio.

"Poi bisogna rendere più spedito e certo il meccanismo di certificazione per fare in modo che sia effettivo", prosegue Legnini.

Dopo l'opposizione del Tesoro, sembra aver perso definitivamente quota l'ipotesi di finanziare a deficit le ulteriori risorse da destinare alla cassa integrazione in deroga del 2013.

"Lavoriamo sulla copertura. Ci sono alcune spese che si possono definanziare ma è prematuro parlarne", si limita a dire il relatore.

(Giuseppe Fonte)

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