April 16, 2013 / 4:25 PM / 4 years ago

PUNTO 2 - Debiti Pa, dare certezza a pagamenti per banche - Abi

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(Aggiunge dettagli in coda)

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Bisogna garantire con "certezza" che anche le banche si vedranno pagare i crediti commerciali pregressi acquistati dalle imprese.

Lo dice Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, nel corso di un'audizione alla Camera sul decreto che definisce i termini per liquidare 40 miliardi alle imprese tra 2013 e 2014.

"Occorre intervenire per dare certezza del pagamento", ha detto Sabatini.

Il decreto prevede che la Legge di stabilità per il 2014 possa autorizzare, attraverso l'assegnazione di titoli di Stato, il pagamento dei crediti oggetto di cessione alle banche.

Sabatini contesta il provvedimento perché ritiene che il pagamento alle banche sia "una mera eventualità futura".

"Il permanere di tale incertezza potrebbe avere effetti negativi nel trattamento prudenziale di tali crediti in portafoglio delle banche e delle società di factoring, con il potenziale rischio, da un lato, di una richiesta da parte delle Autorità di vigilanza di maggiori accantonamenti, dall'altro, di una ulteriore revisione della valutazione effettuata dalle società di rating".

"Entrambi questi rischi avrebbero evidenti implicazioni sul mercato dello smobilizzo dei crediti delle Pa scoraggiando l'attività degli intermediari", aggiunge il direttore generale dell'Abi.

Per superare questa situazione, l'Abi propone di cedere a Cassa depositi e prestiti i crediti acquistati dalle banche. Più precisamente, Sabatini chiede che alla Cdp siano ceduti i crediti che non potranno essere pagati con titoli di Stato per i ridotti margini sul bilancio pubblico.

L'Abi riprende una proposta formulata da Astrid, l'associazione di cui fa parte il presidente della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini.

"Nel caso di cessioni pro solvendo le risorse finanziarie andrebbero direttamente alle imprese e, nel caso di cessione pro soluto, le risorse finanziarie acquisite dagli intermediari sarebbero destinati in modo vincolato a nuove operazioni di smobilizzo dei crediti della Pa", dice Sabatini.

L'Abi sollecita anche una modifica dell'articolo 6, nella parte che dà la priorità al pagamento delle fatture non oggetto di cessione pro soluto.

"Una mancata modifica della norma sul pro soluto potrebbe impattare negativamente sulle future operazioni di smobilizzo dei crediti certificati", prosegue l'Abi.

Secondo l'Abi, i crediti già ceduti pro soluto ammonterebbero a 11 miliardi, oltre i circa 9 miliardi stimati dal ministero dell'Economia.

Il totale dei crediti ceduti, pro solvendo e pro soluto, ammonterebbe a 17 miliardi ma l'Abi parla di cifre "oggetto di verifica".

(Giuseppe Fonte)

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