April 16, 2013 / 1:43 PM / 4 years ago

PUNTO 4-Fornero a sindacati: per cig deroga servono 2,3 mld, no decreto

5 IN. DI LETTURA

* Camusso: risorse ad horas o sarà mobilitazione

* Angeletti: fondi in un decreto già in Parlamento

* Fornero promette presto incontro con Monti e Grilli (Cambia titolo, aggiunge dettagli)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno manifestato stamani davanti al Parlamento per chiedere al governo ulteriori risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga nel 2013, e sono pronti alla mobilitazione se non arriveranno risposte a breve.

La risposta del governo è arrivata nel pomeriggio. Il ministro del Welfare Elsa Fornero, incontrando le parti sociali, ha ammesso che per l'anno in corso serviranno almeno 2,3 miliardi complessivi, ma ha escluso che il governo ricorrerà a un decreto, come invece ha chiesto il Pd, essendo un esecutivo in uscita.

Fornero ha promesso però ai sindacati che tra lunedì e martedì prossimi ci sarà un incontro a Palazzo Chigi con il premier, Mario Monti, e il ministro del Tesoro, Vittorio Grilli.

La legge di Stabilità ha stanziato per l'anno in corso 1,7 miliardi per gli ammortizzatori in deroga, cifra che appare già oggi insufficiente a coprire le crisi aziendali.

"Lo scenario di crisi e l'esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012", quando le risorse investite nella cigd sono state pari a 2,3 miliardi, ha detto Fornero nel corso dell'incontro con sindacati e imprese.

Secondo il ministro "bisogna lavorare perché i 40 miliardi di liquidità alle imprese [per il pagamento dei debiti della Pa] vadano presto in circolo", perché "se questo provvedimento fosse inutile, con risultati insignificanti, avremmo un altro tipo di problema...".

"Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti", ha però avvertito Fornero, respingendo ipotesi di intervento 'straordinario'. E ha invitato invece a "contrastare il pessimismo", visto che diversi "istituti accreditano nella seconda metà dell'anno un briciolo di ripresa".

Stamani, parlando in piazza dopo essere stati ricevuti insieme ai leader di Cgil, Uil e Ugl dai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, il leader della Cisl Raffaele Bonanni ha detto: "Abbiamo chiesto di fare chiarezza, di fare presto nel trovare i soldi. Mancano solo 1,5 miliardi".

Risorse Certe Entro Maggio O Lavoratori a Rischio

"I presidenti di Camera e Senato ci hanno assicurato che la strada è quella di far finanziare il provvedimento attraverso il Def che nei prossimi giorni sarà esaminato dal Parlamento, su questo non molliamo come per gli esodati", ha aggiunto avvisando che servono risorse certe entro il mese di maggio.

Anche Luigi Centrella della Uil ha detto che servono risorse aggiuntive per 1,6-1,7 miliardi per coprire il fabbisogno del 2013.

"Il governo non ha più nessun alibi. Si tratta di un provvedimento semplice da fare in ore. Se nelle prossime ore non avremo certezze, ci saranno rapidamente altri appuntamenti. Continueremo ad essere nelle piazze di questo paese", ha detto la numero uno della Cgil Susanna Camusso durante il sit-in a Montecitorio, proponendo di reperire le risorse rinviando le spese militari o aumentando la tassazione sulle rendite finanziarie e sui grandi capitali.

Secondo il sindacato di Corso d'Italia, sarebbero già 520.000 i lavoratori messi in cassa integrazione da inizio anno.

In un comunicato diffuso dopo l'incontro, Boldrini garantisce che la Camera, "attraverso la Commissione speciale, è in grado di esaminare con assoluta tempestività qualunque provvedimento di urgenza che dovesse venire dal governo o dai gruppi parlamentari".

La presidente della Camera ricorda le proiezioni elaborate dalle Regioni, stima in circa 700.000 il numero dei cassintegrati in deroga per i quali è necessario trovare per il 2013 ulteriori 1,4-1,7 miliardi.

L'istituto della cig in deroga è stato introdotto nel 2008, al primo incedere della crisi, per tutelare le aziende che non usufruivano delle altre forme di tutela per i lavoratori oppure per quelle che avessero esaurito i periodi di cassa ordinaria e straordinaria.

Luigi Angeletti, numero uno della Uil, avverte: "Il governo non ha nessuna alternativa, deve fare un decreto o inserire la modifica in un decreto legge che è già in Parlamento".

"Non è una partita che può finire in pareggio. Se il governo non fa questo, porteremo centinaia di migliaia di persone a Roma".

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