16 aprile 2013 / 11:06 / 4 anni fa

CORR-Lavoro, sindacati chiedono a governo 1,5 mld per cassa in deroga 2013

(Chiarisce che si tratta di cassintegrati e non esodati in par.12)

* Camusso: risorse ad horas o sarà mobilitazione

* Angeletti: fondi in un decreto già in Parlamento

* Boldrini garantisce assoluta tempestività Camera

di Francesca Piscioneri

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiederanno oggi pomeriggio al governo almeno un altro miliardo e mezzo per finanziare la cassa integrazione in deroga nel 2013 e sono pronti alla mobilitazione qualora non avranno risposte positive ad horas.

E’ il messaggio arrivato stamani dal sit-in delle confederazioni dei lavoratori davanti a Montecitorio, e trasmesso dai leader sindacali durante l‘incontro con i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, che ha preceduto la manifestazione.

Lo strumento legislativo può essere il Documento di economia e finanza e un altro decreto già all‘esame delle Camere come quello sui debiti della Pa.

La legge di Stabilità ha stanziato per l‘anno in corso 1,7 miliardi per gli ammortizzatori in deroga, cifra che appare già oggi insufficiente a coprire le crisi aziendali. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, che oggi pomeriggio riceverà sindacati e imprese, si è impegnata a reperire un miliardo extra ma ha ammesso che potrebbe non bastare.

“Abbiamo chiesto di fare chiarezza, di fare presto nel trovare i soldi. Mancano solo 1,5 miliardi, nei giorni scorsi hanno trovato decine di miliardi per il pagamento dei debiti nei confronti delle aziende”, ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, parlando in piazza.

“Oggi pomeriggio abbiamo un incontro con Fornero, speriamo che non si pianga addosso e che dia una risposta chiara. I presidenti di Camera e Senato ci hanno assicurato che la strada è quella di far finanziare il provvedimento attraverso il Def che nei prossimi giorni sarà esaminato dal Parlamento, su questo non molliamo come per gli esodati”, ha aggiunto avvisando che servono risorse certe entro il mese di maggio.

“È dagli sprechi, dalla corruzione e dalle inefficienze che vanno trovati i soldi”.

Anche Luigi Centrella della Uil ha detto che servono risorse aggiuntive per 1,6-1,7 miliardi per coprire il fabbisogno del 2013.

RISORSE CERTE ENTRO MAGGIO O LAVORATORI A RISCHIO

“Il governo non ha più nessun alibi. Si tratta di un provvedimento semplice da fare in ore. Se nelle prossime ore non avremo certezze, ci saranno rapidamente altri appuntamenti. Continueremo ad essere nelle piazze di questo paese”, ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, che propone di reperire le risorse rinviando le spese militari o aumentando la tassazione sulle rendite finanziarie e sui grandi capitali.

Secondo il sindacato di Corso d‘Italia, sarebbero già 520.000 i lavoratori messi in cassa integrazione da inizio anno.

In un comunicato diffuso dopo l‘incontro, Boldrini garantisce che la Camera, “attraverso la Commissione speciale, è in grado di esaminare con assoluta tempestività qualunque provvedimento di urgenza che dovesse venire dal governo o dai gruppi parlamentari”.

La presidente della Camera ricorda le proiezioni elaborate dalle Regioni, stima in circa 700.000 il numero dei cassintegrati in deroga per i quali è necessario trovare per il 2013 ulteriori 1,4-1,7 miliardi.

L‘istituto della cig in deroga è stato introdotto nel 2008, al primo incedere della crisi, per tutelare le aziende che tradizionalmente non usufruivano delle altre forme di tutela per i lavoratori oppure per quelle che avessero esaurito i periodi di cassa ordinaria e straordinaria.

Luigi Angeletti, numero uno della Uil, avverte: “Il governo non ha nessuna alternativa, deve trovare le risorse e indicare lo strumento legislativo per far sì che siano fruibili, fare un decreto o inserire la modifica in un decreto legge che è già in Parlamento”.

“Non è una partita che può finire in pareggio. Se il governo non fa questo, porteremo centinaia di migliaia di persone a Roma”.

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