15 aprile 2013 / 12:24 / tra 4 anni

PUNTO 2 - Cassa in deroga, Fornero domani vede parti sociali su risorse

* Un miliardo euro forse insufficiente, dice il ministro

* L‘ipotesi dell‘emendamento al decreto sui debiti Pa

* Fassina: Italia negozi con Ue nuovo aumento deficit (Aggiunge Fassina in coda)

ROMA, 15 aprile (Reuters) - Alla vigilia della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil davanti al Parlamento per chiedere più fondi alla cassa integrazione in deroga nel 2013, il ministro del Lavoro Elsa Fornero si impegna a trovare un altro miliardo e convoca per domani sindacati e imprese.

“Se riuscissi a destinare al finanziamento della cassa integrazione un altro miliardo di euro potrei dirmi soddisfatta, anche se c‘è il rischio che possa non essere ancora sufficiente”, ha detto questa mattina al Gr1 la titolare del Welfare, che avrà domani pomeriggio un incontro tecnico con le associazioni datoriali e dei lavoratori.

I sindacati ritengono che gli 1,7 miliardi messi a bilancio dalla Legge di stabilità per il 2013 siano insufficienti. E anche il gruppo di lavoro sui temi economici e sociali, nominato dal Quirinale per facilitare un accordo di governo tra i partiti, ha chiesto 1 miliardo in più entro giugno.

Risorse che potrebbero rivelarsi neppure sufficienti a coprire tutte le necessità del 2013, dice Elsa Fornero.

La Cgil ritiene che si debba intervenire con urgenza perché “non è neanche detto che in alcune regioni si arrivi fino a giugno”, ha detto ieri la segretaria Susanna Camusso a Sky Tg 24.

Secondo il sindacato di Corso d‘Italia, sarebbero già 520.000 i lavoratori messi in cassa integrazione da inizio anno.

I calcoli elaborati dal coordinamento delle Regioni stimano per quest‘anno un aumento prudenziale del 25% nel ricorso alla cassa in deroga. Altri 200 milioni servirebbero a titolo di fabbisogno residuo del 2012.

Il ministro del Welfare assicura di essere “pienamente consapevole del problema”.

“Noi, anche se siamo un governo in carica solo per l‘ordinaria amministrazione, non rimarremo di certo con le mani in mano: finché sono al ministero mi impegnerò al massimo per trovare un po’ delle risorse necessarie”.

LEGNINI (PD) APRE A EMENDAMENTO IN DECRETO DEBITI P.A.

Governo e Parlamento potrebbero rifinanziare la cassa integrazione in deroga attraverso il decreto legge sui debiti commerciali della Pubblica amministrazione, secondo il relatore alla Camera Giovanni Legnini (Pd).

“Da un punto di vista oggettivo non è semplice che questi interventi possano entrare nel decreto, che ha finalità e contenuto delimitato”, dice il deputato riferendosi al rischio che il rifinanziamento della cassa possa essere bocciato per estraneità della materia.

“Poi bisogna individuare le risorse, che non è un dettaglio. Dovremmo valutare il tutto con una certa attenzione”.

Le ulteriori risorse per la cassa in deroga fanno parte del “quadro esigenziale”, le spese non iscritte a bilancio ma che il governo deve comunque rifinanziare.

Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, ritiene che entro giugno si dovrà fare una manovra da 6-8 miliardi per far fronte a queste voci di bilancio.

Sabato il ministro dell‘Economia, Vittorio Grilli, ha escluso una nuova correzione dei conti confermando che l‘Italia quest‘anno avrà un bilancio in pareggio strutturale, cioè al netto del ciclo e delle una tantum. Un modo per dire che la manovra dovrebbe essere a saldi invariati.

I tre interventi correttivi fatti nel 2011 peseranno sull‘economia italiana per 76 miliardi nel 2013.

Fassina si oppone a “un‘ennesima, autolesionistica manovra” e ritiene che l‘Italia debba chiedere all‘Europa di alzare “gli obiettivi di deficit, comunque irraggiungibili”.

I margini sono però stretti: Mario Monti ha già ottenuto dalla Commissione europea il via libera per portare al 2,9% il deficit/Pil nel 2013. Il governo vuole utilizzare i nuovi spazi sul bilancio per liquidare alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 40 miliardi in due anni.

(Giuseppe Fonte, Roberto Landucci e Francesca Piscioneri)

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