Pagamento debiti Pa non determina di per sè nuova manovra - Moavero

venerdì 12 aprile 2013 16:29
 

ROMA, 12 aprile (Reuters) - Il pagamento di 40 miliardi di debiti della Pubblica amministrazione alle imprese tra quest'anno e il prossimo non determina "di per sè" la necessità di una nuova correzione dei conti pubblici, secondo il ministro per gli Affari europei.

"Una porzione minoritaria [di questi pagamenti] ha impatto sul deficit ma il livello del nostro deficit nel 2013 era tale, prima dei pagamenti, da consentirci un margine di manovra", ha detto Enzo Moavero intervistato da SkyTg24.

"Dunque noi pensiamo che di per sè il pagamento dei debiti della Pa non cagioni la necessità di nuova manovra nei tempi brevi o medio brevi".

Oggi il Corriere della sera scrive che già da quest'anno è possibile il varo di una manovra aggiuntiva da 6 a 8 miliardi per rifinanziare una serie di spese non rinviabili.

Da giorni i partiti lamentano che, con un deficit vicino alla soglia massima europea del 3% dopo aver considerato l'impatto del pagamento dei debiti della Pa, non ci siano margini per finanziare in corso d'anno il quadro esigenziale, ossia le spese non iscritte a bilancio ma di fatto ineliminabili. Un nutrito elenco di voci in cui spiccano la cassa in deroga (i sindacati chiedono 1 miliardo), le missioni militari all'estero, la ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia e la manutenzione di strade e ferrovie.

Ai partiti non piace neppure l'idea che a luglio scatti l'aumento di un punto dell'aliquota ordinaria Iva oggi pari al 21%.

(Giselda Vagnoni)

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