Saggi su economia: rispettare regole Ue su bilancio

venerdì 12 aprile 2013 14:06
 

ROMA, 12 aprile (Reuters) - È interesse dell'Italia continuare a rispettare le regole europee sul bilancio perchè anche da questo dipendono le decisioni degli investitori in titoli di Stato.

È una delle raccomandazioni dei saggi incaricati dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di proporre una serie di misure per portare l'Italia fuori dalle secche della crisi in vista della formazione del nuovo governo.

"Le regole europee, comprese quelle in materia di finanza pubblica, sono la cornice obbligata entro cui va collocata la politica economica e sociale di tutti i paesi membri dell'Unione e dell'area dell'euro. È interesse dell'Italia farlo, assicurandosi che anche gli altri paesi lo facciano", scrivono i sei saggi nella relazione finale presentata oggi a Napolitano.

"Rispettare quest'anno il limite del disavanzo pubblico e stabilizzarlo in maniera durevole sotto il limite del 3% del Pil sono precondizioni per chiudere la cosiddetta 'procedura per i disavanzi eccessivi' a carico dell'Italia e questo, oltre ad avere effetti positivi sul collocamento dei titoli italiani e sui tassi d'interesse, apre margini per investimenti pubblici produttivi secondo le intese raggiunte nel Consiglio europeo di marzo 2013".

Il gruppo di esperti al quale appartengono anche il vice direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi e il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero, ammette che mantenere l'impegno all'equilibrio di bilancio è reso più difficile dal fatto che l'indebolimento della capacità dell'economia di generare reddito dura ormai da almeno 15 anni.

Ma afferma che "ciò nonostante, quell'impegno va mantenuto", dal momento che lo Stato si trova a dover collocare nei restanti mesi di quest'anno oltre 200 miliardi di euro di titoli sul mercato.

"Il favore dei potenziali acquirenti dipenderà innanzitutto dai comportamenti correnti di gestione del bilancio pubblico, ma anche dal rispetto delle regole che li disciplinano, prime fra le quali quelle dell'Unione europea".

Del gruppo di lavoro fanno parte anche il direttore dell'Istat Enrico Giovannini, il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, Giancarlo Giorgetti (Lega) e Filippo Bubbico (Pd).

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