Riforma elettorale, saggi per riforma Porcellum

venerdì 12 aprile 2013 14:06
 

ROMA, 12 aprile (Reuters) - La commissione di "saggi" incaricata dal presidente della Repubblica di elaborare delle proposte che possano essere condivise dalle parti politiche per dare un governo al Paese chiede di modificare l'attuale legge elettorale per varare un sistema con un "ragionevole" premio di maggioranza e circoscrizioni più piccole.

La commissione propone anche di abolire le circoscrizioni estere e di consentire il voto postale da parte degli italiani residenti in altri Paesi.

Lo dice il documento finale della commissione composta dal capogruppo al Senato di Scelta Civica, Mario Mauro, dall'ex presidente della Corte costituzionale, Valerio Onida, dall'ex vice capogruppo Pdl di Palazzo Madama, Gaetano Quagliariello, e dall'ex presidente della Camera Luciano Violante, documento pubblicato oggi sul sito del Qurinale.

I saggi, divisi tra la forma di governo parlamentare (quella attuale) e il semipresidenzialismo, spiegano comunque che "con l'attuale bicameralismo paritario nessun sistema elettorale garantisce automaticamente la formazione di una maggioranza nelle urne in entrambi i rami del Parlamento".

In questo senso, dicono, sarebbe meglio se fosse una sola Camera ad avere l'indirizzo politico.

In mancanza di riforme costituzionali, il punto d'intesa che sembra essere stato raggiunto tra i cinque è quello per una legge elettorale con "sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario), un alto sbarramento, implicito o esplicito, ed eventualmente un ragionevole premio di governabilità".

In particolare, dice il documento citando una proposta di Mauro, metà dei seggi verrebbe assegnata con la formula proporzionale in circoscrizioni medio-piccole, con una soglia nazionale, l'altra metà col maggioritario (senza però specificare se su lista o in collegi uninominali). Alla coalizione o alla lista che abbia ottneuto il maggior numero di seggi si potrebbe assegnare un "ragionevole premio di governabilità", pescando i seggi tra quelli assegnati col proporzionale.

Violante, per il Pd, e Quagliariello, per il Pdl, hanno guidato nella scorsa legislatura il gruppo di sherpa incaricati di arrivare a un accordo sulla riforma elettorale, che però non c'è stato.

L'attuale sistema elettorale, il cosiddetto Porcellum, prevede un premio di maggioranza nazionale del 55% dei seggi alla Camera per la prima lista o coalizione. Al Senato il premio è assegnato invece su base regionale. In entrambe le Camere c'è poi una soglia di sbarramento differenziata.   Continua...