Italia, uscita da crisi molto lenta, pesano attese negative -Ref

venerdì 12 aprile 2013 10:30
 

MILANO, 12 aprile (Reuters) - L'uscita dell'Italia dalla crisi sarà molto lenta. Il superamento della recessione è guidato dal rafforzamento del ciclo dell'export - la cui consistenza è però insufficiente per riavviare il ciclo della domanda interna - e frenato dalla stretta del credito, solo in parte attenuata grazie al provvedimento di accelerazione dei pagamenti da parte della Pa.

A dirlo è Ref nell'ultima nota congiunturale che rivede verso il basso le stime macroeconomiche per il 2013.

"La domanda interna resta depressa anche perché le aspettative non possono che essere orientate al pessimismo. La variazione del Pil resta pesantemente negativa nel 2013, anche per effetto del trascinamento statistico sfavorevole ereditato dalla chiusura dell'anno passato", commentano gli economisti di Ref.

Ne deriva un calo del Pil stimato per quest'anno a -1,6% dal -1,3% previsto a gennaio.

"Molte imprese sono allo stremo; le famiglie oramai vedono il peggio, anche perché la crisi del mercato del lavoro non si attenua. La disoccupazione continuerà ad aumentare e, soprattutto per la fascia dei giovani, le opportunità che si prospettano per gli anni a venire sono davvero misere", scrive Ref nella nota odierna.

In tema di conti pubblici Ref vede il debito/Pil 2013 a 131,0% (dal 129,6% di gennaio), quello del 2014 a 131,5%. Il deficit/Pil 2013 è visto a 3,2% (da 3,1% a gennaio), nel 2014 a 2,8%.

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