April 11, 2013 / 4:19 PM / 4 years ago

PUNTO 1 - Tesoro vede in Def manovra da 10,7 mld con Imu da 2015

4 IN. DI LETTURA

* Manovra 0,6 punti Pil con Imu per saldo strutturale zero

* Monti confida in impatto riforme su Pil

* Stime debito scontano dismissioni annue pari a 1% Pil (Riscrive titolo e attacco, aggiunge dettagli al 7° paragrafo)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 11 aprile (Reuters) - Anche confermando il regime Imu dopo il 2014, l'Italia dovrà probabilmente fare una manovra correttiva da 10,7 miliardi per mantenere il bilancio in pareggio strutturale tra 2015 e 2017.

È quanto emerge dal testo ufficiale del Documento di economia e finanza (Def), pubblicato ieri sera dal ministero dell'Economia.

Il nuovo quadro programmatico conferma fino al 2014 il pareggio di bilancio al netto del ciclo economico e delle una tantum. Ma dal 2015 non sarà più in vigore l'Imu sulla prima casa e l'aumento dei moltiplicatori con cui si calcola la rendita catastale.

Spetterà al successore di Mario Monti decidere se prorogare l'Imu o fare "interventi compensativi", ha detto ieri Palazzo Chigi.

Il Def precisa che anche scontando la conferma dell'Imu la dinamica dell'indebitamento "si avvicina al livello necessario al conseguimento dell'equilibrio strutturale di bilancio".

La conclusione è che l'obiettivo programmatico di un saldo strutturale pari a zero tra 2015 e 2017 "potrebbe richiedere misure per colmare il gap residuo", si legge nel documento.

Probabilmente il Tesoro usa il condizionale perché le regole europee considerano il bilancio in pareggio anche quando il saldo, al netto del ciclo e delle una tantum, registra un deficit entro 0,5 punti di Pil. Quindi, se il quadro programmatico fosse confermato, l'Italia avrebbe ancora dei margini da sfruttare in termini di peggioramento del disavanzo.

Manovra Fino a 25 Mld. I Dubbi Sull'andamento Del Pil

In assenza dell'Imu e di "altre voci minori dal 2015", il rispetto degli obiettivi programmatici dovrebbe richiedere una manovra pari a 1,4 punti di Pil al 2017, circa 25 miliardi assumendo le stime sul Pil del Tesoro. Confermando l'attuale regime di tassazione degli immobili, la correzione sarebbe di 0,6 punti, quasi 11 miliardi.

La vera insidia è l'andamento dell'economia. Gli obiettivi di deficit si basano su una contrazione del Pil di 1,3 punti percentuali nel 2013 e su una crescita di pari ammontare nel 2014. Negli anni successivi il Pil dovrebbe mostrare tassi di crescita compresi tra l'1,3 e l'1,5%.

Sia Bankitalia sia l'Istat hanno avvertito il governo che l'economia italiana quest'anno potrebbe andare peggio di quanto prevede il Def. E le più recenti analisi di alcuni previsori privati - Fitch, Barclays, IHS Global Insight - considerano più probabile una contrazione di 1,7-1,9 punti percentuali nel 2013.

Il governo dice di aver formulato stime prudenti e ritiene che "le riforme attuate garantiranno un aumento cumulato del Pil del 3,9% da qui al 2020 e fino al 6,9% nel lungo periodo".

Dinamica Debito Sconta Dismissioni Fino Al 2017

Monti è arrivato a Palazzo Chigi a fine 2011, quando il debito era pari al 120,8% del Pil. Secondo il Tesoro, il rapporto dovrebbe raggiungere quest'anno il 130,4%, quasi dieci punti in più in due anni.

In proporzione al reddito nazionale, il debito dovrebbe cominciare a scendere dal 2014 e raggiungere il 117,3% nel 2017. Il Def cita, tra i fattori che sostengono il quadro di previsione, "una dinamica del fabbisogno particolarmente virtuosa dal 2016 in poi e il mantenimento di entrate da dismissioni immobiliari pari circa a un punto percentuale di Pil all'anno" nell'intero arco di previsione.

L'aumento del debito è dovuto anche ai prestiti diretti alla Grecia e alla quota italiana di finanziamento dell'Efsf e dell'Esm, i due fondi salva Stati europei. Gli obblighi comunitari dovrebbero aumentare il debito del 2013 di altri 10,8 miliardi dopo i quasi 40 del triennio 2010-2012.

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