Quirinale, Pd e Lega per nome di larga convergenza

giovedì 11 aprile 2013 13:02
 

ROMA, 11 aprile (Reuters) - Pd e Lega Nord concordano sulla necessità che il prossimo presidente della Repubblica sia eletto con una ampia maggioranza, in quanto figura di garanzia costituzionale, ma la discussione sui nomi dei candidati inizierà non prima della prossima settimana.

Lo ha detto oggi il capogruppo democratico al Senato Luigi Zanda dopo l'incontro a Montecitorio tra Pier Luigi Bersani e Roberto Maroni.

Zanda ha smentito che "in questo momento" ci sia una candidatura al Colle dello stesso Bersani, come scritto oggi dal quotidiano "La Repubblica", attribuendola allo stesso Pdl.

Il segretario del Pd ha incontrato anche l'ex presidente della Camera Luciano Violante, attuale componente della commissione di "saggi" nominati dal presidente Giorgio Napolitano allo scopo di superare lo stallo dopo le elezioni di fine febbraio.

Lo stesso Violante è considerato un possibile candidato al Quirinale, ed è stato indicato oggi da Fabrizio Cicchitto, ex capogruppo a Montecitorio del Pdl.

Per Zanda l'incontro con la Lega ha riguardato solo il metodo per l'elezione del presidente della Repubblica, mentre non si è parlato né di nomi, tanto meno di governo.

Pd e Lega hanno condiviso "l'auspicio che il presidente venga eletto con una maggioranza molto ampia, che risponde al ruolo costituzionale del presidente", ha detto il capogruppo democratico a Palazzo Madama.

Di candidati si parlerà nei prossimi giorni: "Pensiamo che possa avvenire in una fase molto più vicina al 18 aprile", quando inizieranno le votazioni per l'elezioni del capo dello Stato.

Nelle prime tre tornate, perché ci sia la fumata bianca occorre il voto dei due terzi dei grandi elettori, cioè deputati, senatori e rappresentanti delle Regioni. Dalla quarta votazione, serve invece la sola maggioranza assoluta.   Continua...