PUNTO 2-Ue, Rehn: molto probabile che Italia esca da procedura deficit

mercoledì 10 aprile 2013 15:16
 

(Aggiunge commenti documento su contagio, contesto)

BRUXELLES, 10 aprile (Reuters) - E' molto probabile che in maggio Bruxelles chiuda la procedura per deficit eccessivo aperta nel 2009 nei confronti dell'Italia, e l'asta dei titoli di Stato di oggi "va in una direzione migliore" dopo un lungo periodo di incertezza.

Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Olli Rehn in una conferenza stampa dopo che il governo ha rivisto al rialzo il rapporto tra debito e Pil per l'anno in corso al 130,4% da 126,1% per tenere in conto del pagamento dei debiti arretrati della Pubblica amministrazione alle imprese.

"L'alto livello del debito pubblico rimane un onere pesante per l'economia italiana, specialmente nel quadro di una crescita persistentemente bassa. Questo è anche un elemento di vulnerabilità, specialmente nel caso di un improvviso cambiamento nel sentiment del mercato", ha osservato Rehn ricalcando le conclusioni dell'analisi sugli squilibri macroeconomici dell'Italia pubblicata oggi dalla Commissione.

Poiché, però, è cruciale che crescita e occupazione in Italia si riprendano, la commissione si è attivata insieme con il governo italiano per facilitare il pagamento dei debiti commerciali, ha spiegato il commissario.

Il commissario ha aggiunto che in questo modo nel biennio 2013-2014 Roma fornirà liquidità alle piccole e medie imprese assicurando al tempo stesso il rispetto dei limiti del Patto di stabilità e crescita "perché il rimborso dei debiti della Pa è considerata una misura a sostegno della crescita e dell'occupazione".

"Il governo agirà con il sostegno della commissione e questo faciliterà l'uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo - evento che io considero abbia un'alta probabilità - una volta viste le stime finali in maggio nell'ambito delle nostre previsioni di primavera", ha detto ancora Rehn.

Nel rapporto sull'Italia pubblicato oggi si sottolinea la necessità per Roma di mantenere i miglioramenti di bilancio strutturali per mettere il rapporto debito/Pil in un sentiero di stabile riduzione.

Il documento dice anche che "il rischio di contagio economico e finanziario al resto dell'area euro rimane consistente nel caso in cui riprendessero con intensità le turbolenze dei mercati finanziari sul debito sovrano dell'Italia".   Continua...