Usa, Obama propone bilancio con tasse più alte per ricchi, tagli

mercoledì 10 aprile 2013 13:26
 

WASHINGTON, 10 aprile (Reuters) - La Casa Bianca ha proposto un bilancio che consente di tagliare il deficit degli Stati Uniti in tre anni, costringendo i milionari a pagare di più in tasse e attuando tagli alla spesa che sostituiscono le riduzioni di 'sequester'.

Il progetto di bilancio del presidente Barack Obama assicura che chi guadagna 1 milione di dollari l'anno o più dovrebbe pagare almeno il 30% di imposte, al netto dei fondi destinati alla beneficenza.

Tale aumento, con tagli alla spesa e un tetto del 28% sulle detrazioni fiscali per i redditi alti, porterebbe il disavanzo di bilancio degli Stati Uniti fino al 2,8% del Pil entro il 2016, hanno spiegato ai giornalisti alti funzionari governativi. L'ufficio di Bilancio del Congresso a febbraio ha detto che il disavanzo degli Stati Uniti quest'anno dovrebbe attestarsi al 5,3%.

Obama rivelerà l'intero progetto di bilancio alle 11,15 locali.

Il bilancio del presidente ha poche possibilità di essere convertito in legge. Tuttavia, alti funzionari dell'amministrazione hanno detto che, a dispetto della resistenza dei leader repubblicani all'aumento delle tasse, sperano di raggiungere un accordo sulla riduzione del disavanzo.

Il presidente ha rotto con la tradizione di usare una versione di bilancio più che altro simbolica per delineare le idee su fisco e spesa. Obama sta cercando invece di rilanciare i colloqui per risolvere una lunga battaglia fiscale con gli avversari di Capitol Hill.

Per fare ciò, Obama sta offrendo una concessione che ha fatto infuriare molti dei sostenitori: l'adozione di una misura meno generosa di inflazione per il calcolo del costo della vita per i beneficiari di molti programmi federali.

Anche se Obama ha promesso di proteggere alcuni dei beneficiari più vulnerabili, la proposta ha incontrato forte opposizione da parte dei democratici e dei sindacati.

Allo stesso tempo, la proposta di bilancio deve affrontare l'opposizione apparentemente insormontabile dei leader repubblicani, che rifiutano le nuove entrate fiscali.   Continua...