Italia persegua calo debito in linea con impegni - Ue

mercoledì 10 aprile 2013 12:30
 

ROMA, 10 aprile (Reuters) - L'alto debito, insieme con la perdita di competitività esterna e la scarsa produttività, continuano a essere i principali fattori di squilibrio macroeconomico dell'Italia per la quale si conferma la necessità di perseguire un alto avanzo primario.

Lo dice la Commissione europea al termine dell'analisi approfondita sugli squilibri macroeconomici di 13 stati membri dell'Unione europea, tra cui l'Italia.

Queste "storiche debolezze strutturali hanno ridotto la capacità del Paese di assorbire gli shock economici" così come "la resistenza delle banche italiane alla crisi si è indebolita seriamente da metà 2011 ed è ora più difficile il loro sostegno all'attività economica".

"L'Italia resta dunque vulnerabile a improvvisi cambiamenti nel sentimento del mercato e questo evidenzia la necessità di mantenere i miglioramenti di bilancio ottenuti in termini strutturali in modo da porre il rapporto debito/pil su un sentiero di stabile riduzione", si legge nel rapporto.

Per rafforzare l'economia italiana occorre migliorare la concorrenza in alcuni mercati di prodotti e servizi, sviluppare un sistema fiscale che incentivi la crescita, decentrare ulteriormente la contrattazione salariale, migliorare il sistema educativo, l'efficienza della pubblica amministrazione e il contesto economico.

L'analisi sottolinea il bisogno di rafforzare la capacità del settore bancario di sostenere gli adeguamenti economici necessari dell'economia italiana.

"Riguardo il debito pubblico, l'analisi approfondita conferma la necessità di perseguire un alto avanzo primario per porre il rapporto debito/pil su un sentiero di riduzione, nel pieno rispetto dei suoi impegni sul bilancio e del Patto di stabilità e crescita rafforzato", noto come Fiscal Compact.

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