PUNTO 1-Spesa retribuzioni statali 2011 a -1,6%, trend prosegue -Aran

martedì 9 aprile 2013 19:52
 

* Per sindacati perdita salario reale 7,2% in 2010-2012 (Aggiunge reazione sindacati)

ROMA, 9 aprile (Reuters) - La spesa complessiva sostenuta dalla Pubblica amministrazione per pagare le retribuzioni - pari a circa 170 miliardi, l'11% del Pil - è scesa dell'1,6% nel 2011, per la prima volta dopo molti anni di crescita ininterrotta.

Le anticipazioni Istat per il 2012 evidenziano un ulteriore calo del 2,3% e la spesa è vista in flessione anche per il 2013.

Lo rende noto l'Aran, l'agenzia per i contratti pubblici, nel rapporto semestrale presentato oggi sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici.

Le retribuzioni nel 2011 hanno fatto segnare un lieve calo dello 0,8%, dato confermato anche nel 2012 secondo le prime anticipazioni.

"La riduzione della spesa complessiva si deve non solo al blocco delle retribuzioni, ma in misura prevalente alla diminuzione del numero di occupati nella Pa, passati da circa 3,6 milioni nel 2007 a meno di 3,4 milioni nel 2012 (poco più del 6%)", spiega l'Aran.

Secondo i sindacati di settore la perdita di salario in termini reali "è ben più gravosa".

"Rispetto ai tassi di inflazione dell'intero triennio 2010/2012 il potere d'acquisto [dei lavoratori pubblici] ha visto una erosione pari al 7,2%", secondo Fp-Cgil, Fp-Cisl, Uil-Fpl e Uil-Pa.

Le tre sigle sindacali chiedono di "far ripartire subito la contrattazione nazionale e integrativa in ogni ente, per sostenere le buste paga di lavoratori ingiustamente colpiti dal blocco dei contratti nazionali e riorganizzare le amministrazioni pubbliche" precisando che sono 265.000 i posti di lavoro in meno negli ospedali, nelle scuole materne e in generale nel sistema dei servizi ai cittadini.

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