PUNTO 1-Rcs, sì Fiat e Mediobanca ad aumento, non trattato tema inoptato

martedì 9 aprile 2013 17:49
 

(Accorpa take precedenti, aggiunge dichiarazioni fonti)

MILANO/TORINO, 9 aprile (Reuters) - Dopo la riunione del patto di sindacato di Rcs di ieri, arrivano le prime adesioni ufficiali e ufficiose all'aumento di capitale del gruppo editoriale da 400 milioni, necessario al ripristino dell'equilibrio patrimoniale e al rimborso di parte del debito in scadenza.

A uscire allo scoperto è stato nel pomeriggio il presidente di Fiat, John Elkann, che ha dichiarato di aver riferito al presidente di Rcs, Angelo Provasoli, che aderirà per la parte di sua competenza all'aumento di capitale del gruppo editoriale.

Anche i consiglieri di Mediobanca, nella riunione odierna, sono stati concordi sulla necessità di partecipare all'aumento di capitale di Rcs e al rifinanziamento del debito, come riferito da alcune fonti vicine al Cda.

Sia per Fiat sia per Mediobanca non si tratta di una sorpresa visto che entrambe hanno gestito l'avvicendamento ai vertici del gruppo editoriale con l'arrivo dell'attuale AD Pietro Scott Jovane che ha poi proposto il piano di rilancio che comprende anche la ricapitalizzazione. Restano invece in dubbio le posizioni di altri soci.

Per ciò che riguarda Italmobiliare un'indicazione potrebbe aversi oggi al termine del comitato esecutivo che tratterà il tema. "Abbiamo un comitato esecutivo questo pomeriggio, decideranno", ha dichiarato il DG Carlo Pesenti prima di entrare in Piazzetta Cuccia.

"Di Generali non si sa nulla", ha invece spiegato una delle fonti vicine al Cda Mediobanca. Nell'ambito del patto di sindacato, che complessivamente controlla il 58% di Rcs, sarebbero orientate a sottoscrivere anche Intesa Sanpaolo e Pirelli. Fuori patto restano da definire le intenzioni di Giuseppe Rotelli che ha oltre il 16% mentre appare improbabile l'adesione di Benetton che ha il 5%.

C'è poi Diego Della Valle che ha di recente ribadito il suo interesse per la società purché venga sciolto il patto di sindacato in anticipo rispetto alla scadenza naturale di marzo 2014.

Quasi certamente ci sarà dell'inoptato ma di questo i soci ancora non hanno parlato. "Oggi è molto prematuro dire qualcosa su questo, l'incontro di ieri del patto è stato molto incoraggiante; dovremo vedere più in là l'eventuale dimensione dell'inoptato, sapendo che le banche dovrebbero garantire l'operazione", ha dichiarato a questo proposito Elkann. Anche nel Cda di Mediobanca il tema non è stato affrontato.   Continua...