Grillo, stop golpe partiti su Parlamento, commissioni subito

martedì 9 aprile 2013 14:25
 

ROMA, 9 aprile (Reuters) - E' un golpe dei partiti sul Parlamento quello in atto da anni in Italia, secondo Beppe Grillo, che torna a chiedere da subito la formazione delle commissioni di Camera e Senato, pur in assenza di governo, e rigetta l'idea di elezioni anticipate a giugno.

"Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento", spiega il comico sul suo blog aggiungendo che "l'Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta".

Grillo ribadisce la posizione del Movimento 5 stelle secondo cui non c'è "alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituire [le commissioni], ma i partiti non le vogliono".

La conseguenza per Grillo è "o un Parlamento bloccato fino alla formazione del prossimo governo a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica) con l'Italia da dicembre 2012 a giugno 2013 senza un Parlamento effettivo. In più dopo giugno arriva l'estate con la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le vacanze. O un'ipotesi ancora peggiore: le elezioni a giugno con un Parlamento in attività solo da fine 2013. Un anno di blocco".

"Il Movimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l'attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano", conclude il comico leader dei 5 stelle.

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